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Proiezioni didattiche sul '900. Contemporaneità della filosofia tra Kant e Nietzsche

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8 crescenti tagli all’istruzione: è possibile parlare di autonomia quando ogni anno ci si trova a fare i conti con tagli e restrizioni? L’osservazione delle strutture mi ha permesso di riflettere sul problema delle strutture spesso vecchie e non compatibili con le normative per la sicurezza e per i disabili. Le strutture scolastiche in cui mi sono trovato ad operare erano strutture vecchie e, nonostante alcuni recenti lavori, non del tutto in regola con le normative de legge. Se la scuola vuole essere un luogo in cui si vive il rispetto dei diritti e si educa alla democrazia, credo sia fondamentale dare ai nostri ragazzi ambienti rispettosi del diritto alla sicurezza e dei nuovi diritti dei diversamente abili. Il problema che mi sono posto è il seguente: può una scuola che vuole essere palestra di democrazia e di rispetto della legge e dei diritti presentare lacune proprio in questi ambiti? 2.2. Partecipazione agli organi collegiali Il monteore riguardante la partecipazione agli organi collegiali è stato quello più difficile da rispettare. In entrambe le esperienze di tirocinio sono riuscito a fare solo poche ore di organi collegiali (6 in entrambi i casi). Tuttavia in entrambe le scuole sono riuscito a partecipare ai consigli di classe e a un collegio docenti. Per quanto riguarda i consigli di classe si è trattato di riunioni sempre molto ordinate e le dinamiche di relazione tra insegnanti sono sempre risultate corrette e rispettose anche se non mi è parso di vedere grande sforzo collaborativo tra gli insegnanti, ognuno attento a curare il proprio ambito. L’impressione generale è stata tuttavia che siano più una formalità burocratica, che una partecipazione viva e sentita. Non particolarmente attiva nemmeno la partecipazione dei rappresentanti degli studenti e dei genitori. Il fatto può trovare parziale giustificazione nel fatto che si trattava di classi senza particolari problemi. Rimane tuttavia il problema a mio avviso di stimolare una più viva partecipazione dei soggetti coinvolti e motivare gli insegnanti a sviluppare forme più intense di confronto e collaborazione. I collegi docenti hanno avuto un taglio molto diverso nei due istituti: una riunione caotica e impostata frontalmente nel primo tirocinio, un incontro ordinato e partecipato nel secondo. Anche qui è emersa la centralità della personalità del Dirigente Scolastico e la sua capacità di creare «comunità» tra i docenti all’interno della scuola. In entrambi i casi si è trattato comunque di riunioni molto lunghe in cui gli argomenti trattati erano i più disparati e spesso non direttamente interessanti per molti dei presenti. Il problema a mio avviso sta nel tener insieme due esigenze: da un lato la necessità di costruire con tutti gli insegnanti dell’istituto un clima di «comunità che educa» (e quindi l’esigenza di questo tipo di incontri in cui tutti i docenti sono presenti), dall’altro l’esigenza legittima di evitare lunghe discussioni su questioni che spesso non hanno alcun
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Proiezioni didattiche sul '900. Contemporaneità della filosofia tra Kant e Nietzsche

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Informazioni tesi

  Autore: Mauro Cinquetti
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Insegnamento Secondario (SSIS)
Anno: 2004
Docente/Relatore: Beatrice Centi
Istituito da: Università degli Studi di Parma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

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