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Il ruolo della televisione nella produzione e diffusione di musica in Italia

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10 Curtis e Johnny Dorelli) che si presentano reciprocamente, data l’assenza di un conduttore vero e proprio. Una seconda edizione del programma va in onda l’estate successiva, nel 1960. Il 1959, invece, è anche il primo anno dello Zecchino d’oro, la manifestazione canora dedicata ai bambini voluta da Cino Tortorella che dal 1961 si trasferirà poi a Bologna dove nel 1963 nasce il Piccolo Coro dell’Antoniano guidato dalla oggi scomparsa Mariele Ventre. Lo Zecchino d’oro è rimasto in vita fino ai giorni nostri grazie ad una formula azzeccata che evita di riprendere i lati peggiori delle simili rassegne canore per adulti (come Sanremo), e sotto il patrocinio dell’Unicef nel 1976 è diventata una kermesse internazionale che ha regalato alcune canzoni che tuttora sono ricordate, e che vantano tra gli autori personaggi del calibro di Mogol, Pino Daniele, Fred Bongusto, Memo Remigi, Tony Renis e lo stesso maestro Gorni Kramer. 1.1.2 Gli anni Sessanta Il successo della televisione comincia ad ingolosire i privati ed il 6 luglio 1960 la Corte Costituzionale deve intervenire con una prima, storica sentenza in merito alla legittimità costituzionale del monopolio radio-televisivo. La sentenza è favorevole alla RAI, in quanto nega ad una società privata che aveva chiesto di poter trasmettere programmi televisivi il permesso di farlo, ma introduce due importanti obblighi a carico della concessionaria statale: quello di garantire a tutti i cittadini d’accesso al servizio e quello di garantire l’obiettività e l’imparzialità dell’informazione. Nel 1961, invece, nasce il secondo canale RAI. L’esordio è datato 4 novembre e le trasmissioni sono limitate a sole due ori serali, ma la svolta è comunque importante e ben presto anche la futura Raidue inizia a marciare a pieno regime. Il 21 ottobre del 1961 fa il suo esordio Studio Uno, un varietà diretto da Antonello Falqui con un linguaggio televisivo tutto nuovo, frutto di un’esperienza maturata dallo stesso Falqui durante un viaggio negli Stati Uniti dove ha visto un nuovo modo di fare spettacolo e televisione. Studio Uno è essenzialmente un varietà, che riempirà il sabato sera degli italiani per ben cinque anni, ma l’aspetto musicale è fondamentale. Basti pensare al Dadaumpa inventato da Don Lurio per le gemelle Alice ed Ellen Kessler, al ruolo di Mina perfettamente a proprio agio nei panni della soubrette, fino a Rita Pavone, Ornella Vanoni ed il Quartetto Cetra. Tra gli altri protagonisti di Studio Uno i
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Il ruolo della televisione nella produzione e diffusione di musica in Italia

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Informazioni tesi

  Autore: Mattia Bragadini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Pina Lalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 195

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