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Il ruolo della televisione nella produzione e diffusione di musica in Italia

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11 volti più amati della televisione di allora: Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Franca Valeri, Bice Valori, Sandra Milo, Walter Chiari, Paolo Panelli, Luciano Salce, Lelio Luttazzi, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Alla fine del 1961 Studio Uno è il programma più visto secondo la neonata classifica stilata dal Servizio Opinioni della RAI (peraltro non attendibile come l’odierna Auditel), alle sue spalle altri programmi ad alto contenuto di musica: i varietà Canzonissima (terzo) e L’amico del giaguaro (secondo). Quest’ultimo è il primo programma in cui la televisione prende coscienza di se stessa e della propria forza, ed inizia a giocare con l’autoreferenzialità e l’autocitazione. La “tombola-quiz” presentata da Corrado è solo il pretesto per presentare i filmati realizzati dal trio Gino Bramieri – Marisa Del Frate – Raffaele Pisu. Il dominatore dell’inizio degli anni sessanta è stato sicuramente Adriano Celentano: il “molleggiato” è stato omaggiato da Federico Fellini di una sequenza nel suo capolavoro La Dolce Vita, ha ottenuto un secondo posto a Sanremo con il rock scatenato di Ventiquattromila Baci ed è il personaggio più in voga del momento. Nel 1964, è quasi logico dedicare un programma televisivo a lui e, soprattutto, alla cerchia di amici e collaboratori di cui si è circondato; nasce così Adriano Clan, una trasmissione dedicata a Celentano ed al Clan, composto da Detto Mariano, Ricky Gianco, Miki Del Prete, Milena Cantù, Gino Santercole, Don Backy e da I Ribelli. Il programma, condotto, da Gino Negri, propone momenti in studio con ospiti, servizi filmati sui membri del Clan in giro per Milano ed interviste a personaggi famosi e gente comune su Celentano. Nello stesso anno nasce Un disco per l’estate, le cui serate finali sono trasmesse in diretta da Saint Vincent dal 18 al 20 giugno 1964 con la conduzione di Nunzio Filogamo che cede il microfono a Pippo Baudo per l’ultima serata, in diretta sul Programma Nazionale. Nel 1965 sulla scorta dell’esperienza di Alta pressione, vede la luce un’altra trasmissione interamente dedicata alla musica ed alle esibizione degli artisti. La trasmissione si chiama Pick up, come la puntina del giradischi, ed è articolata in due puntate dirette da Antonello Falqui, gli artisti che si esibiscono sono quelli esclusi l’anno precedente da Sanremo a causa di divergenze tra le loro case discografiche e l’organizzazione. I nomi sono quelli di Paul Anka, Neil Sedaka, Dalida, Riccardo Del Turco, Sergio Endrigo ed altri, il presentatore è Walter Chiari e la grammatica delle riprese è anch’essa ispirata ad Alta pressione: il conduttore è su una pedana al centro

Anteprima della Tesi di Mattia Bragadini

Anteprima della tesi: Il ruolo della televisione nella produzione e diffusione di musica in Italia, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mattia Bragadini Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

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