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Il ruolo della televisione nella produzione e diffusione di musica in Italia

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8 sfidano a colpi di “applausometro” giovani alle prime armi nel mondo dello spettacolo. Le performance musicali, naturalmente, sono i più numerosi e grazie ad uno di questi viene lanciato nell’orbita televisiva un giovane orologiaio milanese di nome Adriano Celentano. Sempre nel 1956 si ha uno dei primi esempi di one man show 2 tuttora molto popolari sulle reti RAI, si chiama Rascel la nuit ed ha ovviamente come protagonista Renato Rascel che propone le sue canzoni, portando sul piccolo schermo alcuni brani del teatro di rivista classico. Un’altra pietra miliare sulla strada della rappresentazione televisiva della musica è datata 1957 e si chiama Il musichiere, gioco musicale a premi, progenitore di molti quiz attuali, ideato dalla premiata ditta Garinei & Giovannini. Il programma, che dura fino al 1960 per un totale di 90 puntate che riempiono i sabati sera di milioni di italiani, si reggeva sulla brillante conduzione di Mario Riva, sulle interpretazioni dell’orchestra diretta da Gorni Kramer e sulla regia di Antonello Falqui. La formula del gioco è semplice: l’orchestra suona poche note di una canzone famosa, i due concorrenti devono scattare dalle famose cigolanti sedie a dondolo ed arrivare per primi a suonare la campana che dà il diritto di rispondere. Il concorrente lascia metà del premio vinto nella “cassaforte musicale”, e si guadagna il diritto di vincere l’intero premio e quello di tornare la puntata successiva solo indovinando il motivo misterioso mascherato dai cigolii di una saracinesca arrugginita. Uno dei momenti di maggior successo del programma è però quando Mario Riva introduce un personaggio famoso e lo “obbliga” a cimentarsi con una canzone famosa: tra gli imbarazzatissimi protagonisti di questo improvvisato palcoscenico vanno ricordati Fausto Coppi e Gino Bartali (in coppia!), Mario Soldati, Totò, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Gary Cooper, Anita Ekberg e Jayne Mansfield. Tutti impegnati in questa sorta di karaoke ante litteram, che esemplifica bene come Il musichiere sia stato (e sia tuttora) fonte di ispirazione per moltissimi giochi musicali a premi nella televisione italiana, anche se è giusto ricordare che la formula originale del programma appartiene alla NBC che nel 1954 aveva creato il gioco Name that tune, che oggi definiremmo un “format di successo”. Nel 1958 la RAI sperimenta la trasmissione del popolarissimo programma americano Perry Como show, anch’esso trasmesso dalla NBC. Ma il doppiaggio italiano non è sempre preciso e spesso il pubblico a casa rimane disorientato dalle risate del pubblico in studio e dalla mancata comprensione di molte battute tradotte male. La traccia più
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Il ruolo della televisione nella produzione e diffusione di musica in Italia

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Informazioni tesi

  Autore: Mattia Bragadini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Pina Lalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 195

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