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La valutazione economica dei beni pubblici ambientali ed architettonico-culturali - Un'applicazione della valutazione contingente al sistema di beni culturali denominato ''Circuito Urbano delle Chiese Rupestri di Matera''

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Sommario e conclusioni 11 cui si è reso imprescindibile il ricorso al metodo della valutazione contingente per la stima del valore globale. L’indagine è stata svolta tra novembre 2002 e gennaio 2003, con la raccolta di 420 osservazioni, in base ad un piano delle rilevazioni che si è posto l’obiettivo di coprire l’intero arco della settimana e l’intero circuito. Attraverso lo strumento di indagine, rappresentato dal questionario, sono state raccolte una serie di informazioni ed elicitata la disponibilità a pagare non solo per la visita, ma anche per garantirsi la possibilità di un uso futuro e per l’esistenza del “Circuito urbano”. Il metodo impiegato è stato diverso per la D.A.P. per l’uso e per quella per l’opzione d’uso e per l’esistenza (carta di pagamento nel primo caso, formato aperto nel secondo). Il formato della carta di pagamento per la D.A.P. d’uso è stata una scelta dovuta al fatto che il campione non è stato ritenuto sufficiente per permettere uno studio con D.A.P. elicitata per mezzo del formato dicotomico (che richiede stringenti condizioni circa la distribuzione dell’errore, non facilmente verificabili). Dall’indagine è risultato un valore globale notevole, ma soprattutto la conferma dell’enorme valore dato all’esistenza del “Circuito urbano”. Questo vuol dire che gli individui sono disposti a pagare non solo per politiche volte al miglioramento dell’uso del bene culturale, ma anche per la sua conservazione e valorizzazione e quindi perpetuazione nel tempo, come mezzo di tradizione storica di una civiltà e di una cultura. Attraverso la stima finale di una funzione di valutazione inoltre, è risultato che gli stimoli e le iniziative a favore della ricerca, nei diversi campi di interesse del “Circuito urbano” accrescono il valore dello stesso, come anche la predisposizione di interventi volti ad attrarre visitatori a reddito medio-alto. Quest’ultimo aspetto si presenta un po’ più problematico, in quanto implica non solo interventi interessanti il “Circuito urbano” in termini di variazione quali-quantitativa, ma anche il contesto circostante, con la creazione di strutture ricettive che favoriscano la permanenza del visitatore per più giorni. In conclusione, la sfida lanciata dall’amministrazione comunale di Matera, di dare una svolta al modello gestionale dei beni culturali, attraverso la sinergia tra risorse locali, managerialità e intraprendenza giovanile sembra dare buoni risultati. I visitatori riconoscono un consistente valore non solo alla visita ma anche all’esistenza stessa del “Circuito urbano”. Il nuovo paradigma gestionale deve orientarsi alla qualità degli interventi e per far ciò deve dotarsi di strumenti di analisi e di valutazione, attraverso lo sviluppo di competenze diverse. Il presente

Anteprima della Tesi di Carlo Epifania

Anteprima della tesi: La valutazione economica dei beni pubblici ambientali ed architettonico-culturali - Un'applicazione della valutazione contingente al sistema di beni culturali denominato ''Circuito Urbano delle Chiese Rupestri di Matera'', Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carlo Epifania Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

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