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Capitalismo arabo/islamico. Possibilità di sviluppo economico in Algeria, Libia e Tunisia.

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12 quale intrattengono rapporti economici alquanto intensi come vedremo in seguito (perlomeno nel loro ruolo di esportatori verso l’Unione Europea). Inoltre, ed è questo l’aspetto più importante, condividono livelli di sviluppo economico ed industriale assai differenti da quelli dei vicini europei, con ulteriori dislivelli all’interno dei tre contesti nazionali. La domanda che sorge spontanea riguarda il motivo del ritardo accumulato nel processo evolutivo in campo economico. In particolare è importante comprendere se è possibile rapportare il grado di sviluppo del capitalismo arabo e islamico ai canoni di quello occidentale, quindi se ha senso parlare di capitalismo in questi contesti istituzionali con la stessa facilità adoperata per lo società avanzate. Per questo motivo faremo un salto temporale sulle formazioni capitalistiche contemporanee per stabilire la posizione occupata in passato e nel tempo attuale dalle entità statali di nostro interesse, a sostegno di questa operazione si ritiene utile ricordare quanto affermato da un grande economista del passato secondo cui “…non so cosa renderebbe più conservatore un uomo, se il non conoscere null’ altro che il presente, oppure null’ altro che il passato 1 ”, mantenendo costante il nostro intento principale che rimane quello di definire quali sono stati gli impedimenti all’affermarsi di un modo di produzione capitalistico avanzato (o di qualsiasi altro di modo di produzione) nei paesi di matrice araba e islamica. A questo punto desidero esprimere una considerazione di tipo personale nei confronti del tentativo di analisi che siamo in procinto di intraprendere. La consapevolezza di affrontare un argomento che a mio parere non gode dell’interesse meritato da parte delle comunità scientifiche suggerisce che il tempo degli approfondimenti in materia di “aree arretrate” sia stato sorpassato, infatti a partire dagli anni settanta è evidente la ripresa delle analisi socio – economiche che riguardano i paesi sviluppati, a causa della crisi che ha colpito il sistema economico mondiale creato nel secondo dopoguerra. Infatti lo stimolo generato dalla nuova situazione (contemporanea crescita dell’ inflazione e della disoccupazione) provoca un rinnovato interesse per i fattori istituzionali con lo scopo di comprendere i nuovi problemi e per trovare spunti e suggerimenti per l’ azione [Trigilia 1998]. 1 John Maynard Keynes, The End of Laissez – Faire, in Trigilia C. (1998) Sociologia Economica, Il Mulino, Bologna.

Anteprima della Tesi di Matteo Grosso

Anteprima della tesi: Capitalismo arabo/islamico. Possibilità di sviluppo economico in Algeria, Libia e Tunisia., Pagina 2

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Grosso Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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