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Esperienza di tirocinio: iter diagnostico seguito nella valutazione del disturbo dell'apprendimento

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4 E' necessario, tuttavia, non fraintendere alcuni comportamenti che possono essere assunti dal bambino; se esso, ad esempio, è molto vivace, cerca di mettersi in evidenza facendo mostra di tutte le sue energie, non significa necessariamente che domani sarà un soggetto irrequieto, così come un bambino il quale sembra spesso "estraniato" o troppo timido, non è detto che sarà soggetto a manifestazioni depressive ma, sia nell'uno che nell'altro caso, può significare che abbiano una certa predisposizione a soffrirne entrambi; pertanto è comunque buona norma non ignorare eventuali campanelli d'allarme quali per esempio la difficoltà ad applicarsi, di concentrarsi, fin dal primo giorno della scuola elementare. L'incapacità di rimanere fermo al proprio posto o la pigrizia fisica e mentale potrebbero essere causati proprio da una difficoltà di applicazione "alla base", dall'avere la mente distratta da altri "compiti" ritenuti prioritari piuttosto che eseguire compiti imposti da estranei, in questo caso la maestra. Dal punto di vista clinico, la patologia dell'apprendimento rappresenta una difficoltà dello sviluppo psicologico in età evolutiva, che può condizionare l'intero corso dell'apprendimento scolastico e lo sviluppo della personalità. Passiamo ora in rassegna i principali disturbi dell' apprendimento: DSA, disturbo specifico dell'apprendimento, ( P.E. Tressoldi, (1996), Diagnosi dei disturbi dell'apprendimento, Trento, Erickson). In genere per disturbo specifico dell'apprendimento si intende la sindrome dislessica - " Difficoltà di lettura che possono essere classificate a seconda del tipo di compromissione espressa dai soggetti lungo il continuum di apprendimento tra le diverse fasi dei sviluppo di lettura", (Seymar,1987) - : ormai sta rientrando nel linguaggio comune questa definizione che comprende disturbi i quali si presentano spesso associati, tanto che oggi il termine stesso di dislessia tende ad includere anche le altre componenti (disgrafia - scrittura costantemente disarmonica e difficilmente intelligibile anche per l'autore stesso - , disortografia - scrittura con numerosi errori -, discalculia - difficoltà nel gestire i numeri e le operazioni con essi) . La Dislessia Evolutiva è un disturbo che si manifesta nel momento in cui il bambino compie il suo primo approccio alla lettura ed alla scrittura. Il problema può essere presente anche in precedenza ma è difficile evidenziarlo prima dell'insegnamento formale della lingua scritta. Il disturbo si manifesta in bambini che non presentano disturbi neurologici ( sensoriali/ della sfera emozionale e/o relazione ) evidenti.

Anteprima della Tesi di Laura Suck

Anteprima della tesi: Esperienza di tirocinio: iter diagnostico seguito nella valutazione del disturbo dell'apprendimento, Pagina 2

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Laura Suck Contatta »

Composta da 28 pagine.

 

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