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Il consenso informato nelle ASL della Toscana

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1 CAPITOLO PRIMO IL CONSENSO INFORMATO §1.1.Evoluzione storica del consenso informato. Il consenso informato viene definito come l’autorizzazione concessa dal paziente a far sì che vengano effettuate sulla propria persona delle procedure diagnostico- terapeutiche. Pertanto costituisce, al tempo stesso, sia la legittimazione che il fondamento dell’attività medica ed inoltre appare come l’anello di congiunzione nel rapporto medico-paziente, permettendo a quest’ultimo di essere il solo e unico a decidere se sottoporsi o meno a determinati trattamenti, che, in base all’articolo 30 del Novissimo Codice di Deontologia Medica ( 1 ), il dottore ha il dovere di illustrare e rendere comprensibili. Tali affermazioni, sono però il risultato di un’evoluzione, che è in corso ancora oggi: infatti la medicina tradizionale era basata sul modello paternalistico del medico che decide ‘per il bene del malato’, per cui all’operatore sanitario era riservata in toto l’analisi e la decisione delle cure a cui sottoporre il paziente, ritenendo che, grazie alla sua conoscenza ed esperienza, agisse come un vero e proprio ‘padre’ nei confronti della persona che si affidava a lui per essere guarita ( 2 ). In questo modello i malati hanno soltanto un ruolo di destinatari passivi delle decisioni dei sanitari, a cui non partecipano e a cui devono limitarsi ad obbedire; l’interazione fra medico e paziente viene definita di tipo complementare, in cui il primo soggetto si trova in una posizione superiore di one up, mentre il secondo in una inferiore di one down ( 3 ). Quindi il buon sanitario per la medicina tradizionale, poteva del tutto prescindere dalla volontà del paziente nella decisione delle cure da compiere; non è un caso che l’assenza di considerazione per il parere del malato sia presente proprio nel giuramento di Ippocrate, a cui i medici si sono per lungo tempo ispirati. ( 1 ) Approvato il 3 ottobre 1998 dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici. ( 2 ) P. Borsellino, Bioetica tra autonomia e diritto, Zadig, Milano, 1999, p.80. ( 3 ) Conferenza sul ‘Consenso informato’ tenuta il 9 ottobre 2003 all’Ospedale di Prato, ASL. n. 4. Relatore Professor S. Spinsanti.
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Il consenso informato nelle ASL della Toscana

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Falchetti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Massimo Carli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 179

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Parole chiave

caso massimo
consapevolezza del paziente
consenso informato
direttive anticipate
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