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Il consenso informato nelle ASL della Toscana

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13 persona, in modo autonomo e consapevole. Infatti, l’articolo 13 della Costituzione rappresenta, secondo l’orientamento della Corte Costituzionale nella Sentenza del 1990( 46 ), una garanzia costituzionale per ogni aspetto della libertà individuale; mentre l’articolo 32 della Costituzione sancisce il diritto di ogni essere umano alla salute e alla libera autodeterminazione in ordine al proprio corpo ( 47 ), con l’unica eccezione dei trattamenti obbligatori previsti dalla legge. Pertanto, non è condivisibile la sovrapposizione fra il consenso dell’avente diritto e il consenso al trattamento medico, perché sostenerla significherebbe attribuire al primo, il valore di scriminante del trattamento medico, negando che quest’ultimo abbia una autonoma giustificazione. Il fondamento costituzionale del diritto alla salute costituisce anche la legittimazione dei trattamenti sanitari, di conseguenza il valore da attribuire al consenso fornito dal malato è quello di essere il vero e proprio requisito di legittimità dell’attività medico- chirurgica; infatti tra gli altri Mantovani afferma ( 48 ): A scanso di equivoci va sottolineato che il consenso richiesto in attività medico- chirurgica, non è il consenso che ai sensi dell’articolo 50 del Codice Penale, funge da scriminante delle lesioni di un diritto disponibile e nei limiti della disponibilità del medesimo, bensì uno dei requisiti limite dell’autorizzazione legislativa di tale attività, necessario perché l’intervento medico-chirurgico possa dirsi autorizzato dalla legge e rientri, perciò, nella scriminante dell’esercizio del diritto, lato sensu, dell’articolo 51 del Codice Penale ( 49 ). Pertanto il consenso informato è una rappresentazione del diritto di libertà, sancito all’articolo 13 della Costituzione, che permette di escludere l’antigiuridicità delle terapie sanitarie. Per quanto riguarda il secondo profilo relativo alla natura giuridica del consenso, sull’individuazione degli interessi da esso tutelati, è necessario sottolineare che: l’espressione della voluntas del malato, costituisce al tempo stesso, sia la manifestazione della libertà personale dell’individuo, sia la tutela della medesima ( 46 ) Corte Costituzionale Sentenza 22 ottobre1990, n.471, in “Foro Italiano”, 1991, vol. I, p.14. ( 47 ) A. Santosuosso, G. Turri, I trattamenti obbligatori, in M. Barni, A. Santosuosso (a cura di), Medicina e diritto, prospettive e responsabilità della professione medica oggi, Giuffrè editore, Milano, 1995, p. 101. ( 48 ) F. Mantovani, I trapianti e la sperimentazione umana nel diritto italiano e straniero, cit. p.214. ( 49 ) Art.51 c.p. “L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità, esclude la punibilità.”

Anteprima della Tesi di Sara Falchetti

Anteprima della tesi: Il consenso informato nelle ASL della Toscana, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sara Falchetti Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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