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Il consenso informato nelle ASL della Toscana

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14 libertà( 50 ). In particolare, un atto medico compiuto senza il consenso necessario viene a ledere tutti quei beni, che rientrano nell’ambito complessivo dell’articolo 13 della Costituzione, come la libertà morale, il diritto del paziente al rispetto della propria persona e della propria vita. Quindi, come è già stato affermato ( 51 ), un intervento clinico privo di consenso, configura, sul piano della responsabilità penale, il delitto di lesioni personali e di omicidio preterintenzionale, qualora dal trattamento sanitario derivi la morte del paziente. È importante osservare fin da ora, che uno dei rischi connessi al consenso informato, consiste nella sua riduzione ad un semplice mezzo al servizio del medico, al fine di scongiurare ogni pericolo di responsabilità penale conseguente al suo operato. Il sanitario e il suo assistito devono instaurare un rapporto di totale collaborazione e fiducia reciproca, per permettere, da un lato, al paziente di affidarsi con sicurezza e, dall’altro, al medico di procedere alla cura con serenità. E’ necessario risolvere il problema relativo alla finalità della prestazione sanitaria, se essa si identifichi con un’obbligazione di mezzi oppure di risultato ( 52 ). Secondo parte della dottrina ( 53 ) è un’obbligazione di mezzi ad eccezione di discipline quali la chirurgia estetica e l’odontoiatria, in cui non è accettabile un esito peggiorativo dell’intervento proposto. In particolare, già negli anni Cinquanta, si sosteneva l’esistenza di una vera e propria obbligazione di risultati in capo al chirurgo estetico, avendo il compito di migliorare l’aspetto fisico del paziente. La dottrina maggioritaria tende a qualificare anche l’obbligazione del chirurgo estetico come un’obbligazione di mezzi, per raggiungere una completa assimilazione della chirurgia estetica a quella ordinaria. Identificare la prestazione sanitaria in un’obbligazione di mezzi o di risultato incide sulla distribuzione dell’onere della prova tra la persona danneggiata e il medico: infatti, se si considera un’obbligazione di mezzi, graverà sul paziente l’onere di dimostrare la ( 50 ) G. Iadacola, Potestà di curare e consenso del paziente, op. cit. p.37. ( 51 ) Vedi Capitolo Primo, paragrafo § 1.2. ( 52 ) La distinzione fra l’obbligazione di mezzi e di risultato, attiene all’oggetto dell’obbligo: nel primo caso consiste in un dovere specifico di fare, mentre nel secondo si ritiene che l’adempimento dell’obbligazione sia avvenuto solo quando si è raggiunto il risultato previsto. ( 53 ) A. Trabucchi, Istituzioni di diritto civile, Cedam, Padova 1998, p.516. A. Stillo, Malpractice: il consenso informato, in “I contratti” 2001, vol. II, p.117.

Anteprima della Tesi di Sara Falchetti

Anteprima della tesi: Il consenso informato nelle ASL della Toscana, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sara Falchetti Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.