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Le associazioni di promozione sociale

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7 2) STATO E SOCIETA’ CIVILE: PROFILI STORICI. - Dal medioevo allo stato assoluto del 1700. Durante il periodo medioevale si assiste al particolare fenomeno della frammentazione delle autorità in campo civile. Nel medioevo maturo ciò non dà luogo, come potrebbe sembrare, ad una civiltà conflittuale, senza regole e punti di riferimento; al contrario il succedersi ed il comporsi di molteplici autorità per diversi aspetti della vita dell’uomo conduce ad una forte armonia e costruttività sociale. In epoca medioevale anche durante le più profonde trasformazioni vi è sempre un “ordinamento politico di riferimento”, dapprima il sistema feudale, poi, con l’affacciarsi impetuoso del fenomeno dell’urbanesimo, il costituirsi dei “comuni”, successivamente il formarsi delle “signorie” ed infine dei “regni”. Gli ordinamenti politici qui ricordati riconoscevano l’esistenza di altre autorità dotate di sovranità quali il papato, l’impero, le corporazioni delle arti e dei mestieri, e non pretendevano di regolare, se non per limitati aspetti, la vita dei cittadini. In questo contesto l’intreccio dei poteri appariva complesso e tollerante e l’attività-autorità delle corporazioni veniva tollerata dalle istituzioni pubbliche. Nel XVI° e nel XVII° secolo assistiamo ad un lento ma progressivo concentrarsi dei poteri sovrani; i “regni” si impongono progressivamente nei confronti delle minori organizzazioni loro interne (i comuni, le signorie e le corporazioni) e disconoscono le autorità sovraminenti e a loro esterne delle formazioni universalistiche (il papato e l’impero). Ciò nonostante, lo Stato assoluto del Settecento, non si contrappone violentemente alle formazioni della società civile così come farà lo Stato successivo alla rivoluzione francese, perché il primo, a differenza del secondo, non si propone di svolgere ogni servizio non direttamente espletabile dal cittadino. Questa tolleranza dello Stato assoluto settecentesco dipende forse dal fatto che esso è ancora uno Stato patrimoniale e non censitario, non possiede quindi i mezzi per far fronte alle spese che una politica statalista inevitabilmente comporta.

Anteprima della Tesi di Alberto Svelto

Anteprima della tesi: Le associazioni di promozione sociale, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alberto Svelto Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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