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Organizzazione della giustizia e indipendenza del giudice

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13 Ciò a conferma di una sistematica erosione dell’ordinamento statutario, già avviata durante il periodo liberale, che condusse al sostanziale svuotamento delle esigue guarentigie riconosciute alla magistratura assolutamente incapaci di porre un argine a possibili avventure costituzionali 15 . Nonostante il regime fascista non si fosse mai formalmente espresso per la sospensione dello Statuto Albertino, è indubitabile, tuttavia, che il testo fondamentale dello Stato fu di fatto reso inoperante per essere stato costretto in una gabbia di leggi fasciste 16 . E così, tra i primi provvedimenti adottati dal governo Mussolini con la riforma Oviglio del 1923, va ricordata l’abolizione dell’elettività dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, con l’effetto di demandare la nomina direttamente al Guardasigilli sentito il Consiglio dei Ministri, ripristinando in tal modo una regola risalente al 1902. Lo stesso ordinamento giudiziario introdotto successivamente dal Ministro Grandi prevedeva un Consiglio Superiore della Magistratura presso il Ministero di Grazia e Giustizia, cui venivano attribuite mere funzioni consultive. 15 Cfr. P. Pombeni, La Costituente, Bologna, 1995, p.38. 16 Cfr. U. Terracini, Come nacque la Costituzione, a cura di P. Balsamo, Roma, 1978, p. 23.

Anteprima della Tesi di Luciano De Vita

Anteprima della tesi: Organizzazione della giustizia e indipendenza del giudice, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luciano De Vita Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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