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Forme gestionali e meccanismi istituzionali nella prestazione di servizi museali: l'esperienza di Palazzo Reale

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10 1.1.2 La legge Ronchey Il quadro sopra delineato muta radicalmente a partire dal 14 Novembre 1992, quando il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali Alberto Ronchey, insediatosi da appena quattro mesi, propone il Decreto Legge n. 433, dal titolo “Misure urgenti per il funzionamento dei musei statali. Disposizioni in materia di biblioteche statali e di archivi dello Stato” (corsivo dell’autrice), convertito poi nella legge 14 gennaio 1993, n. 4, ormai famosa come legge Ronchey, dal nome del suo artefice. Il fatto stesso che le misure proposte siano definite “urgenti”, la dice lunga circa lo stato in cui versavano le istituzioni museali del nostro Paese in quel momento. Esse soffrivano di due gravi mancanze 4 : in primo luogo l’incapacità di sostenersi con le proprie forze, con la conseguente necessità di dipendere dai contributi dell’Amministrazione Pubblica; in secondo luogo l’assoluta inadeguatezza delle strutture, prive di quei servizi ritenuti ormai essenziali (cataloghi, guide, riproduzioni delle opere d’arte, ristorazione, ecc.). Ad aggravare questa situazione contribuivano i ridotti orari di apertura e le lunghe chiusure estive, proprio nei periodi di maggiore affluenza turistica, che penalizzavano fortemente l’immagine del nostro Paese a livello internazionale. Non era più possibile procrastinare un rinnovamento delle nostre istituzioni museali in direzione di un arricchimento della gamma di servizi offerti al visitatore, nonché di un prolungamento degli orari di apertura, anche per stare al passo con gli altri Paesi dell’Europa e del Nord America. La legge Ronchey, tra le altre cose, restituisce pieno potere al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali in materia di concessione degli spazi commerciali all’interno dei musei statali. La portata rivoluzionaria del provvedimento risiede sostanzialmente in due elementi: per la prima volta, a livello legislativo, il visitatore viene considerato come soggetto avente diritto a godere di un servizio che non si limiti alla sola fruizione delle collezioni. L’altra grande novità consiste nell’esternalizzazione della gestione dei servizi museali, affidati per la prima volta 4 Cfr. M. Trimarchi, Offerta culturale e domanda di informazione nel quadro dell’economia immateriale, in Museo contro museo. Le strategie, gli strumenti, i risultati, Giunti, Firenze, 2001

Anteprima della Tesi di Anna Chiara Pisu

Anteprima della tesi: Forme gestionali e meccanismi istituzionali nella prestazione di servizi museali: l'esperienza di Palazzo Reale, Pagina 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della comunicazione e dello spettacolo

Autore: Anna Chiara Pisu Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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