Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Forme gestionali e meccanismi istituzionali nella prestazione di servizi museali: l'esperienza di Palazzo Reale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 ad imprenditori privati. Proprio l’ingresso dei privati nella gestione museale costituiva la novità più grande e al tempo stesso il grande tabù, in un Paese in cui da sempre la tutela passiva del patrimonio culturale aveva prevalso sulla valorizzazione. Per comprendere il clima di forte resistenza che seguì l’emanazione della norma, basti pensare che fu addirittura necessario acquisire i pareri positivi dell’Avvocatura Generale e del Consiglio di Stato, e la prima gara per l’affidamento dei servizi fu oggetto di esame da parte di un tribunale amministrativo, in seguito a un ricorso avanzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Lo scenario dei musei italiani, immutato da oltre un secolo, veniva modificato consentendo per la prima volta l’ingresso dei privati nella gestione dei servizi museali, accanto all’Amministrazione Pubblica. Si gettavano così le basi per un cambiamento profondo e radicale, sebbene lento e sofferto, che avrebbe presto generato nuovi bisogni e ulteriori provvedimenti. Ma vediamo più nel dettaglio l’obiettivo primario e il contenuto della legge. Scopo del provvedimento era appunto migliorare l’offerta di servizi museali, così da rendere la visita al museo un’esperienza polivalente, che non si limitasse alla sola fruizione delle collezioni, ma fosse arricchita dalla possibilità di usufruire di servizi molteplici: dalla caffetteria, al ristorante, al bookshop. La legge comprende tre blocchi di disposizioni relativi rispettivamente a: custodia e orari di apertura dei musei, servizi aggiuntivi, regime dei beni affidati al Ministero, ossia appartenenti al demanio storico - artistico. In questa sede ci concentreremo in particolare sul tema dei servizi aggiuntivi. Ma vediamo brevemente come si articolano i tre blocchi della legge. Per quanto riguarda la custodia, l’art. 1 prevede la possibilità di utilizzare sistemi audiovisivi di sicurezza che operino in via continuativa. Sempre per garantire la custodia delle collezioni, nonché per prolungare l’orario di apertura, l’art. 2 prevede il ricorso a personale del Ministero in soprannumero e a quello in mobilità di altre amministrazioni dello Stato, mentre l’art. 3 prevede il prolungamento degli orari, la razionalizzazione delle risorse umane, la possibilità

Anteprima della Tesi di Anna Chiara Pisu

Anteprima della tesi: Forme gestionali e meccanismi istituzionali nella prestazione di servizi museali: l'esperienza di Palazzo Reale, Pagina 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della comunicazione e dello spettacolo

Autore: Anna Chiara Pisu Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1934 click dal 10/11/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.