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L'estinzione dell'impresa familiare

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7 All’interno dell’impresa familiare, per “cessazione” s’intende scioglimento del rapporto di lavoro, che può realizzarsi nei confronti del singolo partecipante o nei confronti di tutti i lavoratori familiari. Automaticamente, con l’estinzione del rapporto sorge la liquidazione della quota di partecipazione all’impresa familiare 4 . Il diritto del familiare cessante alla liquidazione della quota va inteso come diritto di credito nei confronti del titolare dell’impresa, non gravando, invece, l’obbligazione sui familiari partecipanti. 5 Nell’ambito del diritto commerciale è prevista una diversa disciplina in caso di cessazione dell’impresa commerciale 6 . Cessazione dell’impresa significa cessazione dell’attività produttiva, il che non implica anche liquidazione dell’azienda, che può essere data in affitto o rapporto di lavoro subordinato, non di un contratto di società, ma soltanto sulla base del vincolo familiare, ossia quando la prestazione è pretesa dall’imprenditore per nessun’altra ragione se non per il dovere di solidarietà familiare”. 4 Cass., 22 ottobre 1999, n. 11921, in Fam. e dir., 2, 2000, p. 123: “ Il diritto di partecipazione agli utili del familiare che ha lavorato nell’impresa familiare, non rappresenta un vero e proprio compenso caratterizzato dalla corrispettività, ma è un diritto qualificabile a posteriori, in quanto condizionato dai risultati raggiunti dall’azienda; di conseguenza, la liquidazione degli utili avviene al momento della cessazione della prestazione di lavoro o dell’impresa familiare. Pertanto, il diritto di chi abbia prestato una collaborazione continuativa nell’impresa familiare, va liquidato alla fine.” 5 Cass.13 dicembre 1984, n. 6540, in Foro It., 1985, I, c.1086, ha sancito che la prelazione del familiare prevale su quella del confinante. F.Ferrara jr., F.Corsi, Gli Imprenditori e le società, Giuffrè, Milano, 1999, p. 82: “Infatti la legge riconosce al familiare collaboratore un diritto di prelazione in caso di trsferimento dell’azienda e in caso di divisione ereditaria. Espressione che vuol probabilmente significare che, nel concorso tra eredi partecipi dell’impresa familiare ed eredi ad essa estranei, i primi hanno diritto di farsi assegnare, in sede di divisione, l’azienda a preferenza di altri cespiti.” 6 F.Ferrara jr., F.Corsi, idem, p. 196: “Il codice di commercio disponeva che la società commerciale era un nuovo soggetto di diritto, dunque una persona giuridica distinta dalle persone dei soci (art.77). Ne veniva infatti, di conseguenza, che i beni conferiti non cadevano in condominio dei soci, bensi diventavano di proprietà esclusiva del nuovo soggetto creato, cioè la società. Il creditore individuale del socio non poteva perciò colpirli, perchè non spettavano al suo debitore, ma ad un soggetto diverso. Quindi la società commerciale è una figura più ristretta della società civile, perché richiedeva un patrimonio sociale e la manifestazione della società di fronte ai terzi.”

Anteprima della Tesi di Eleonora Scarpelli

Anteprima della tesi: L'estinzione dell'impresa familiare, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Eleonora Scarpelli Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

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