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Il contributo dei distretti industriali nello sviluppo economico italiano. Il caso del distretto tessile di Prato

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iii che in esso vi partecipano. Cercherò, così, di spiegare perché in alcune zone il modello distrettuale è destinato a fallire, mentre in altre ha trovato una “naturale” ragione d’essere. Entrerò, poi, nel terzo capitolo, più specificatamente nel merito della situazione italiana, ricostruendo dapprima l’iter legislativo nazionale che, seppur ancora troppo limitato e “irriconoscente” nei confronti di quello che rappresenta un vanto dell’economia italiana nel mondo, ha avuto il merito di lasciare un’ampia autonomia d’azione alle Regioni e alle istituzioni locali, le quali meglio di tutti possono capire e proteggere i bisogni e gli obiettivi del loro territorio; e successivamente ricostruire i principali tentativi di mappatura dei nostri distretti. Si ripercorrerà, quindi, il processo di genesi della Terza Italia e la sua distribuzione in termini di specializzazioni produttive e performance esportative, accennando alla situazione attuale. Verranno poi, esaminati i contributi delle varie institutions, allo sviluppo distrettuale nazionale, riflettendo una panoramica degli strumenti di governance a loro disposizione e soffermandoci brevemente su alcune esperienze regionali ed estere, per poi concludere con suggerimenti circa i nuovi percorsi di digitalizzazione, innovazione e internazionalizzazione che i nostri distretti dovrebbero seguire al fine di raggiungere un nuovo livello di dimensione competitiva. Infine, nel quinto capitolo, prenderò in considerazione, più specificatamente, il caso del distretto tessile di Prato, applicando ad esso, gli stessi parametri di analisi esaminati precedentemente, ricostruendone dunque il processo di genesi storica, l’organizzazione socio-produttiva locale, i mutamenti sociali e l’attuale contesto competitivo in cui si trova a dover operare, cercando di comprendere su quali fattori tale distretto può ancora contare, e su quali invece deve cercare assolutamente di puntare per ristabilire la sua leadership competitiva.
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Il contributo dei distretti industriali nello sviluppo economico italiano. Il caso del distretto tessile di Prato

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Trotta
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Andrea Fumagalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 213

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