Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le società di produzione televisive

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

9 televisivo europeo dalle colline di Hollywood. Perché, se è vero che molte serie americane e film per la televisione sono rimasti invenduti al mercato, è sempre più aperta la caccia ai grandi film cinematografici americani da parte di tutti i responsabili delle reti televisive europee. Le lancette dell’Auditel di tutti i paesi si impennano sempre di fronte alla messa in onda in prima serata di un bel film americano di alto budget, possibilmente prodotto da una grande major. Così gli americani restano le star incontrastate del mercato, mentre la limitazione di nuove coproduzioni televisive europee, a favore dei mercati locali, frena ancora una volta la ricerca di una forte strada comune europea in grado di imporsi sul mercato internazionale e che possa competere con i prodotti americani. La presenza di un secondo e anche di un terzo mercato è molto meno significativa in Europa per alcuni motivi: «Il rapporto costo-audience, essendo le dimensioni dei paesi europei più piccole, è penalizzato rispetto agli Stati Uniti. La maggior parte dei programmi europei sono realizzati in proprio dall'impresa televisiva o su appalto e i diritti restano a questa. I programmi sono realizzati per essere trasmessi ad un pubblico nazionale, quindi poco appetibili per il mercato internazionale» 2 . Automaticamente si verranno a limitare ancora una volta gli sforzi di coproduzione tra i maggiori paesi europei, che sono di importanza vitale per una concorrenza realistica alle produzioni statunitensi. Come abbiamo già detto la moltiplicazione delle ore quotidiane di trasmissione e la moltiplicazione dei canali fanno aumentare in modo considerevole la domanda di programmi televisivi e vista la scarsa capacità produttiva autonoma europea e la sua debolezza di mercato e degli scambi interni l'Europa fino agli anni '90 è costretta a rifornirsi in modo consistente dagli USA diventando il maggior importatore mondiale di programmi tv e l'area geografica meno in grado di alimentare il proprio mercato interno. 2 Giuseppe Richeri, La tv che conta, 1993.

Anteprima della Tesi di Davide Intrevado

Anteprima della tesi: Le società di produzione televisive, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Davide Intrevado Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7762 click dal 09/11/2004.

 

Consultata integralmente 29 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.