Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'anatocismo bancario

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

11 1.3 Natura giuridica del contratto Il contratto di conto corrente bancario è stato qualificato dalla più autorevole giurisprudenza e dottrina, come contratto atipico misto, tipologia di contratto che esula dalla categoria dei contratti tipici, espressamente previsti e disciplinati dal c.c.. Giova in tale sede richiamare la definizione elaborata dalla Suprema Corte, secondo la quale il conto corrente bancario o di corrispondenza costituisce essenzialmente ”un contratto per effetto del quale la banca, nel presupposto dell’esistenza presso di sé di una disponibilità a favore del cliente, si obbliga a prestare un servizio, consistente in sostanza in un servizio di cassa, ossia nel provvedere per conto del cliente correntista, dietro suo ordine, diretto od indiretto, e con le sue disponibilità, ai pagamenti ed alle riscossioni. In tale contratto, ben diverso da quello di conto corrente ordinario, la creazione della disponibilità può essere l’effetto di un deposito bancario, di un’apertura di credito, di un’anticipazione bancaria o d’altro contratto bancario. I due contratti (quello di conto corrente di corrispondenza e quello diretto alla creazione della disponibilità) sono strutturalmente autonomi, benché funzionalmente collegati. Il conto corrente di corrispondenza ha natura di contratto misto, alla cui costituzione concorrono, insieme coi principi del mandato, che hanno una posizione preminente nella sua struttura e disciplina, anche elementi di altri negozi” 11 E’dall’applicazione in via analogica ed interpretativa del complesso di norme relative al regolamento in conto corrente delle operazioni bancarie, espressamente previste e disciplinate dal c.c., negli art.1852 e ss., che si è creata una base normativa applicabile al contratto di conto corrente bancario. La norma codicistica relativa alle operazioni bancarie in conto corrente recita che: ”Qualora il deposito, l’apertura di credito o altre operazioni bancarie siano regolate in conto corrente, il correntista può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito, salva l’osservanza del termine di preavviso eventualmente pattuito”. 11 Cass.30 ottobre 1968, n.3637, in AMBROSIO, I contratti bancari: problemi risolti e questioni ancora aperte, Giuffrè, Milano 1999, p. 277

Anteprima della Tesi di Marco Villa

Anteprima della tesi: L'anatocismo bancario, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco Villa Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8253 click dal 11/11/2004.

 

Consultata integralmente 41 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.