Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Viaggio e paesaggio in Brianza: i turisti di oggi e la traccia anglosassone

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

9 1.1. Brianza: quali confini? L’etimologia del termine Brianza ha radici abbastanza antiche, risalenti al III secolo d.C. quando san Mona, uno dei primi vescovi di Milano, organizzò la divisione del territorio nelle vicinanze di Milano in pievi che dovevano sottostare alla sua giurisdizione. Egli denominò tutti i villaggi che si affacciavano sulla valle di Rovagnate con un unico termine: Brianza. Ad ogni modo né il nome, né la delimitazione di quel territorio furono una invenzione del vescovo; molto probabilmente risalgono a un periodo precedente. In età imperiale infatti, esisteva una suddivisione che riuniva sotto lo stesso nome i villaggi di Tremonte, Rovagnate, S. Maria Hoè, Prestabbio, Cologna, Giovenzana, Cagliano, Sestetto, Tegnone, Cereda, Monte, Casternago, Ponticello d’Olgiate, Olgiate Molgora e Mondonico. Conseguentemente il vescovo deve avere mantenuto la suddivisione creatasi in età imperiale attribuendole però un nome differente. La prima volta che il nome Brianza viene utilizzato per indicare il luogo di provenienza di un individuo in un atto ufficiale è il 1097 quando ,in un atto di vendita, un cittadino milanese viene definito come “qui fit de loco Briantia” 1 , proveniente dal luogo Brianza. A breve distanza di tempo, nel 1107, si ritrova la stessa definizione in un atto notarile, nel quale la Contessa vedova di Azzone Crasso cedeva tutti i suoi possedimenti “in loco et fundo seu monte qui dicitur Brianza” 2 all’ordine dei cluniacensi per fondarvi un monastero. Dopo questi primi atti notarili il termine Brianza entrò nell’uso comune sia per denominare gli abitanti del luogo, sia per connotare il luogo stesso. 1 L. Beretta, D. F. Ronzoni (a cura di), Vivibrianza. Itinerari in Brianza tra ambiente, cultura e tempo libero, Bellavite, Missaglia, 1997. 2 Ibidem.

Anteprima della Tesi di Tamara Fumagalli

Anteprima della tesi: Viaggio e paesaggio in Brianza: i turisti di oggi e la traccia anglosassone, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Tamara Fumagalli Contatta »

Composta da 237 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1619 click dal 25/11/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.