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La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nella storia dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno (1946-1960)

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8 antinflazionistica e la concessione degli aiuti americani 11 . Il Ministro del Bilancio, Luigi Einaudi, decise delle severe misure di stabilizzazione alle quali si accompagnò una austera politica monetaria attuata da Menichella, allora sostituto di Einaudi nelle funzioni di Governatore della Banca d’Italia 12 . Il contenimento del disavanzo di bilancio, la liberalizzazione delle importazioni, la restrizione e il controllo del credito, l’abolizione graduale dei controlli del corso dei cambi, assieme agli aiuti Interim Aid, che il governo americano aveva accordato all’Italia in attesa dell’avvio del Piano Marshall, conseguirono la stabilizzazione dell’economia anche se a costo di una recessione e dell’aumento della disoccupazione, concentrata soprattutto nel Mezzogiorno 13 . In questa linea d’azione rientrava l’idea che gli aiuti esteri dovessero servire più ad accrescere la riserva valutaria ed a consolidare il cambio che ad accelerare il processo di ricostruzione 14 . L’indirizzo liberista 15 , dunque, prevalse e stimolò una crescita orientata verso l’esportazione 16 che caratterizzò l’economia italiana negli anni di rapida trasformazione industriale, ma rappresentò anche la premessa per alcuni problemi strutturali dell’economia, come la persistenza del dualismo 11 Le argomentazioni a sostegno delle scelte di risanamento monetario attuate fino alla fine degli aiuti americani, nel 1952, in P. Saraceno, La questione meridionale cit., 1980, pp. 86- 87; P. Barucci, La politica economica internazionale e le scelte di politica economica dell’Italia (1945-1947), F. Angeli, Milano, 1976, pp. 65-96, pubblicato anche in “Rassegna Economica”, 1973, n. 3. 12 Menichella sarà nominato Governatore dopo l’elezione di Einaudi alla Presidenza della Repubblica, il 7 agosto 1948, cfr. S. Ricossa e E. Tuccimei (a cura di), La Banca d’Italia e il risanamento post-bellico 1945-1948. Documenti, Laterza, Bari, 1992, p. 392. 13 La concomitanza tra la nascita del nuovo Governo e l’annuncio del Piano Marshall favorì maggiormente l’accettazione delle severe misure di stabilizzazione, nell’opinione pubblica e nei partiti della maggioranza, ma non la loro completa condivisione. Sugli effetti recessivi provocati da queste misure, cfr. C. O. Gelsomino, Moneta e sviluppo nel dopoguerra, in F. Cotula (a cura di), Stabilità e sviluppo cit., vol. 2, p. 283. Il giudizio negativo sulla politica di stabilizzazione del 1947 è stato revisionato anche dagli storici di sinistra, in questo senso si veda C. Esposito, Il Piano Marshall. Sconfitte e successi dell’amministrazione Truman in Italia, e C. Spagnolo, La polemica sul Country Study, il Fondo-lire e la dimensione internazionale del Piano Marshall, entrambi pubblicati in “Studi Storici”, gennaio-marzo 1996, n. 1,vol. 37. 14 U. Sacchetti, Il principio della ricostruzione equilibrata, gli aiuti dall’esterno e il Piano Marshall, in “Rivista di politica economica”, 1947, fasc. XI-X, pp. 950-960. 15 Il problema della scelta tra libertà economica e pianificazione e dell’individuazione degli strumenti più idonei e meno costosi dell’intervento governativo è affrontato in G. Stammati, Fini, modalità e limiti dell’intervento statale, in “Rivista di politica economica”, anno XXXVIII, aprile 1948, serie III pp. 277-288. 16 S. Zoppi, Il Mezzogiorno delle buone regole, collana Svimez, Il Mulino, Bologna, 2000, pp. 79-80.
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Informazioni tesi

  Autore: Anna Muraca
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in storia e teoria dello sviluppo economico
Anno: 2004
Docente/Relatore: Giuseppe Di Taranto
Istituito da: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
Dipartimento: economia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

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