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Stima di frequenza in canali tempo varianti per sistemi W-CDMA con codici lunghi

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Capitolo 1 8 1.3 Canale tempo-variante Il modello finora considerato è relativo ad un canale statico, in cui i parametri che lo caratterizzano sono indipendenti dal tempo. Questa ipotesi è molto riduttiva; infatti nei sistemi radio-mobili il canale non è statico, ma tempo-variante, perché il moto relativo tra trasmettitore e ricevitore si traduce in cambiamenti delle caratteristiche del mezzo di propagazione. Il risultato è che il ricevitore osserva variazioni nell’ampiezza e nella fase del segnale ricevuto. L’inviluppo complesso del segnale ricevuto y(t) sarà espresso in questa forma ∑ = −= r i N i i tj i ttxetty 1 )( ))(()()( τρ ϑ (1.3.1) dove i parametri { }, i ρ { }, i ϑ { } i τ variano nel tempo in modo imprevedibile. Se si assume che il canale sia non selettivo in frequenza (piatto), la distorsione subita dal segnale y(t) si può esprimere in funzione di due soli parametri: il modulo ρ e l’argomento ϑ di ( )H f alla frequenza della portante. Più precisamente )()( taxty = (1.3.2) dove ∑ = −== r i fj i jj ieeea 1 2 0τpiϑϑ ρρ (1.3.3) e con f0 frequenza della portante. Come prima accennato, nelle trasmissioni radio- mobili il parametro a è una funzione del tempo che varia al variare delle caratteristiche del canale. Per avere un’idea di ciò che succede, supponiamo di avere un gran numero di raggi, tutti caratterizzati dalla stessa potenza media e con angoli uniformemente distribuiti nell’intervallo [0,2pi] (modello di Clarke). In queste ipotesi si può mostrare che a(t) è approssimabile con un processo gaussiano stazionario e a media nulla, con funzione di autocorrelazione data da

Anteprima della Tesi di Silvia Massa

Anteprima della tesi: Stima di frequenza in canali tempo varianti per sistemi W-CDMA con codici lunghi, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Silvia Massa Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.