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La Fiducie: un'analisi di diritto comparato

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10 Una prima ipotesi di sostituzione era quella “volgare” 22 , comune anche all’erede, per la quale ad un primo fidecommesso se ne sostituiva un altro se il primo decideva di non acquisire quanto disposto in suo favore. Ma in materia si ammise anche la sostituzione fidecommissaria, per la quale il sostituto acquisiva la proprietà dei beni non al posto della persona indicata ma dopo di lei, alla scadenza di un termine, all’avverarsi di una condizione determinata o anche dopo la morte del primo fidecommissario. Un caso particolare di sostituzione fidecommissaria era poi quella c.d. “fidecommissaria di famiglia” 23 ; in casi del genere l’onerato dal fidecommesso ed eventualmente (ma frequentemente) dopo di lui il suo sostituto, dovevano appartenente alla stessa famiglia del disponente, ed avevano l’obbligo di ritrasmettere alla loro morte i beni oggetto del fidecommesso ad un altro membro della stessa famiglia, evitando così che il patrimonio venisse disperso 24 . Nel corso dell’età classica molti dei precetti in vigore per i legati vennero estesi anche ai fidecommessi fino a che, nel Digesto, i due istituti non vennero equiparati 25 , con una certa prevalenza delle norme sui fidecommessi su quelle sui legati. **** **** **** L’opera di Giustiniano non ha soltanto marcato una tappa importante nella storia del fidecommesso ma anche in quella della fiducie, che, come abbiamo detto, fu sostituita dal pegno, dal mandato e dal comodato. Il silenzio del Codex sulla fiducie ebbe gravi conseguenze, poiché, come si sa, fu seguendo questo codice che nel XII sec. avvenne la rinascita del diritto romano ed anche la fiducie moderna non poté far altro che ricercare le sue origine tra le sue righe ed, in mancanza di riferimenti diretti, alle interpretazioni che di questo vennero date. 22 MARRONE M. Istituzioni di diritto romano, op. cit., Padova, 1994, 680 e ss.. 23 MARRONE M. Istituzioni di diritto romano, op. cit., Padova, 1994, 680. 24 Con Giustiniano fu abolito il divieto di disporre dei lasciti per persone incerte così che, da quel momento in poi, fu possibile giovare più generazioni . Giustiniano sembra porre come regola generale il limite della quarta generazione. MARRONE M. Istituzioni di diritto romano, nota precitata. 25 Possiamo leggere all’inizio del trentesimo libro “per omnia exaequata sunt legata fideicommissis” [legati e fidecommessi sono stati del tutto equiparati]. Tratto da SANTORO L., Il negozio fiduciario G. Giappichelli Editore, Torino, 2002, 58.
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La Fiducie: un'analisi di diritto comparato

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Salustri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Luigi Moccia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 282

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