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Verso un'Italia federale. Dalla Riforma del Titolo V al disegno di legge sulla devoluzione.

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17 nell’assegnazione di risorse inadeguate rispetto ad essi, oppure nell’assunzione di una teoria errata circa rilevanti relazioni di causa-effetto; e) infine esistono casi di attuazione anche in assenza di programmi (solo in seguito viene approvato un programma che legalizza le attività già poste in essere) o in cui vi sia una molteplicità di programmi sovrapposti in competizione tra loro. Traendo spunto dai limiti dell’approccio top-down, tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli anni ottanta emerge l’approccio bottom-up che, considerando il verificarsi di deficit di attuazione un fenomeno fisiologico piuttosto che patologico, rovescia l’approccio analitico partendo dal basso verso l’alto. La domanda è ora quali siano gli impatti delle politiche sui problemi che intendono affrontare, i comportamenti degli attori (decisori, attuatori e destinatari) coinvolti e le motivazioni alla base di questi, nonché gli outputs politici e amministrativi. Principali limiti dell’approccio bottom-up sono: a) rischio di sottovalutare la capacità dei decisori di influenzare obiettivi, preferenze e strategie degli altri attori, grazie all’impiego delle risorse che controllano; b) elevata soggettività lasciata al ricercatore nella valutazione degli esiti della policy, non essendoci più il parametro rappresentato dagli obiettivi dichiarati del programma. Una possibile sintesi di questi due approcci potrebbe comprendere: a) verifica di quanto i policy-makers siano in grado di conseguire gli obiettivi che si prefiggono; b) indagine anche dal basso, per cercare tutti i fattori che hanno influenzato l’efficacia della policy; c) considerazione non solo dei soggetti il cui intervento sia previsto dai programmi da mettere in opera, ma anche di altri attori (compresi i destinatari) che abbiano svolto un ruolo significativo, quali che siano le previsioni formali circa la distribuzione di competenze e poteri. La corrispondenza tra burocrazia e attuazione va mitigata alla luce del fatto che le burocrazie intervengono anche in altre fasi del processo di policy, in particolare consigliando i decisori, contribuendo a formare l’agenda e valendosi dei margini di

Anteprima della Tesi di Paolo Misiani

Anteprima della tesi: Verso un'Italia federale. Dalla Riforma del Titolo V al disegno di legge sulla devoluzione., Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Misiani Contatta »

Composta da 230 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.