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Cinema: specchio della società. La guerra civile nei film libanesi

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10 tradizioni. Ha tutti i fattori negativi di questi due opposti desideri, ma non quelli positivi.” 2 Data la sua particolare posizione nel Vicino Oriente, con le montagne impervie a ridosso del mare, il Libano storicamente è sempre stato un rifugio sicuro per le minoranze etniche e religiose. Le basi mercantili della sua prospera economia, il carattere confessionale della sua società così come le specifiche strutture politiche che ha sviluppato, hanno permesso al Libano di mantenere contatti sia con l’occidente sia con l’oriente e di creare un’atmosfera di relativa libertà ideologica e di dinamismo culturale. Gli elementi di culture diverse si sono fusi nella realtà e negli aspetti della vita quotidiana, dando vita ad una società vivace ma anche intrisa di contraddizioni. Non è semplice né definire l’identità di questo Paese, crogiolo di religioni e di etnie, né stabilire su cosa si basi la sua unione. Il Libano è un Paese che si fonda principalmente su un fragile compromesso: dal 1943, anno della Prima Repubblica 3 , i musulmani, accettando di rinunciare al progetto di unione con Siria, Giordania e Palestina per la creazione della “Grande Siria”, avevano di conseguenza accettato di accantonare 2 Corm G., The lost Development: Studies in the Arab Cultural and Developmental Crises, At- Tali‘a Press, Beirut, 1981, pag. 9. 3 Dopo l’accordo segreto per la spartizione del Medioriente di Sykes – Picot, siglato nel 1916 da Mark Sykes per conto della Gran Bretagna e da Francois Georges-Picot per conto della Francia, l’amministrazione delle vilayet (provincia ottomana) di Beirut e Damasco fu affidata ai francesi. In questa situazione l’influenza occidentale divenne man mano più forte portando al trionfo dei gruppi cristiani e alla costituzione, dopo la prima guerra mondiale, il 1° novembre 1920, dello Stato del Grande Libano sotto mandato francese. Questo nuovo Stato comprendeva anche una parte della costa con Tripoli, Sidone e Tiro, e aveva come capitale Beirut. Così, da un giorno all’altro, la superficie del Libano passò da 4.500 a 10.400 chilometri quadrati. L’aggiunta dei nuovi territori era destinata a sorreggere l’economia libanese, ma in tal modo la maggioranza cristiana del Piccolo Libano era fortemente ridimensionata. Così, nonostante la presenza francese stimolasse lo sviluppo economico e quello culturale, dure lotte politiche iniziarono a dividere drusi e maroniti. Inoltre, il nuovo assetto territoriale fece comparire una comunità fino ad allora quasi inesistente in Libano: gli shiiti. Si trattava di un gruppo di contadini poveri cacciati dalle montagne dai drusi, che si erano riversati nella valle della Bekaa, ma il loro peso demografico ormai li imponeva come terza comunità del Paese, e presto avrebbero fatto sentire la loro presenza. Nel 1936 un accordo franco-libanese dichiarava scaduto il mandato della Francia sul Libano e successivamente, nel 1943, venne sancita la completa indipendenza del Paese con la creazione della Repubblica Libanese.

Anteprima della Tesi di Chiara Cazzaniga

Anteprima della tesi: Cinema: specchio della società. La guerra civile nei film libanesi, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Chiara Cazzaniga Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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