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Le misure di prevenzione

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delle organizzazioni criminali e delle persone che sono comunque implicate in fatti di rilevante spessore delinquenziale ha assunto, specie nell’ultimo quinquennio, la forma di una vera e propria strategia di attacco degli organi statali contro i capitali ed i beni di formazione illecita. Pertanto, le scelte di politica criminale del legislatore italiano hanno portato, innanzitutto, a sancire l’illiceità del riciclaggio, introducendo una serie di norme sanzionatorie dirette alla repressione di tale condotta e ad impostare, cioè, la strategia di “aggressione” in tre fasi successive: - l’individuazione dei patrimoni illegalmente costituiti; - la loro sottrazione alla disponibilità delle organizzazioni criminali attraverso il sequestro e la confisca; - la loro riutilizzazione, nell’interesse della comunità civile. La prima importante espressione legislativa della consapevolezza del potere economico delle organizzazioni criminali, è costituita dalla legge nr. 646 del 13 settembre 1982, la cd. Legge “Rognoni — La Torre”, che per la prima volta oltre a modificare la legge 575/1965, ha istituito un sistema organico di intervento sulle accumulazioni illegali, caratterizzato da indagini bancarie e patrimoniali “obbligatorie”, preordinate ad acquisire, nei confronti di soggetti indiziati di appartenenza ad associazioni di tipo mafioso, elementi di conoscenza e di valutazione per la individuazione e la concreta richiesta di misure patrimoniali (sequestro, confisca) e di misure amministrative connesse ad attività economiche (sospensioni e decadenze di provvedimenti autorizzativi ed abilitativi già emessi da autorità amministrative). Dal 1992 al 1996 le misure di prevenzione patrimoniali irrogate hanno fatto registrare risultati di sicuro rilievo, evidenziando, tuttavia, negli anni successivi un andamento discontinuo, ma comunque attestato su valori assolutamente residuali rispetto ai precedenti. Nel contempo, anche dall’analisi dei dati riferiti alle misure personali emergono segnali che fanno ritenere la possibilità e l’opportunità di una più incisiva applicazione di tali istituti, con particolare attenzione agli strumenti di

Anteprima della Tesi di Luigi Di Puorto

Anteprima della tesi: Le misure di prevenzione, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luigi Di Puorto Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

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