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Il possibile distretto agroalimentare del Vulture - Alto Bradano

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8 intermedi agricoli (mangimi, concimi, fertilizzanti, ecc.), da 26.000 miliardi d’investimenti (10,1%), da circa 57.000 miliardi di valore aggiunto dell’industria alimentare (17%), da oltre 109.000 miliardi per la commercializzazione e la distribuzione (33%) e da circa 48.000 miliardi per servizi di ristorazione (14%). Il valore odierno delle diverse componenti del sistema agro – alimentare è la risultante di profondi processi di trasformazione, che hanno visto la progressiva trasformazione dei saggi di sviluppo della produzione agricola e l’aumento continuo della richiesta di beni alimentari sempre più trasformati e che incorporano una quantità maggiore di servizi. Basti ricordare che nel 1951 il valore della produzione agricola era pari ad oltre i 2/3 dei consumi alimentari delle famiglie italiane, mentre oggi e sceso a poco più di 1/3. Inoltre, nel 1999 il valore aggiunto dell’industria alimentare ha superato per la prima volta quello dell’agricoltura. I cambiamenti del sistema agro – alimentare si intrecciano inoltre con le grandi trasformazioni della società italiana, che hanno visto il passaggio da una società agricolo – industriale a una prevalentemente terziarizzata, ma anche l’incremento e una concentrazione fortissima delle popolazioni nelle aree urbane, senza dimenticare, infine, il passaggio da paese a forte emigrazione a un paese con fenomeni di immigrazione sempre più rilevanti. La produzione agricola italiana dal secondo dopoguerra ha avuto un forte incremento produttivo, soprattutto nel corso degli anni 60-70. Tale sviluppo non è stato tuttavia uniforme a livello territoriale, infatti, alle vecchie differenze ambientali se ne sono aggiunte delle nuove che hanno cambiato profondamente la geografia dell’agricoltura italiana. Alle tradizionali differenziazioni tra Nord e Sud del paese, si sono aggiunte quelle derivanti dalla progressiva concentrazione della produzione agricola nelle zone pianeggianti e intensive, mentre sempre più vaste aree collinari e montane sono state abbandonate. La produzione dei principali prodotti agricoli si concentra oggi in aree ben specifiche e zone limitate, che assumono una posizione dominante a livello nazionale. In molti casi, oltre il 50% del valore aggiunto della produzione nazionale di un singolo prodotto agricolo, si concentra in poche province (ad esempio la produzione del latte, dei diversi tipi di carne e in particolare di quella avicola, della frutta e degli ortaggi).

Anteprima della Tesi di Antonio Lista

Anteprima della tesi: Il possibile distretto agroalimentare del Vulture - Alto Bradano, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Lista Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.