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Diritto Umanitario Internazionale e Unione Europea

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L’analisi parte dallo studio dell’evoluzione dell’Unione Europea a partire dai trattati di Parigi e Roma istitutivi delle Comunità Europee e si evolve andando ad analizzare gli art. 6 e 7 del Trattato sull’Unione Europea ed il Titolo V sulla Politica Estera e di Sicurezza Comune, nati a Maastricht e successivamente modificati ad Amsterdam e Nizza, in attesa dell’entrata in vigore della Costituzione Europea. In particolare nel Titolo V del Trattato sull’Unione Europea è ben evidente l’intenzione del legislatore europeo, posto nella costante tensione tra interessi particolari degli Stati membri ed interesse generale dell’Unione Europea, di conformare l’ordinamento comunitario alla normativa di diritto internazionale umanitario pur senza fare esplicito riferimento alle Convenzioni di Ginevra ed alle altre fonti di diritto internazionale umanitario. Partendo dalle fondamenta giuridiche appena descritte, che svincolano l’organizzazione regionale europea dall’originario carattere puramente economico proprio delle Comunità Europee, l’analisi si evolve in seguito lungo due “binari” distinti, entrambi dedicati ad una particolare politica comune dell’Unione Europea: da una parte la politica di sviluppo della Comunità Europea e l’esecuzione dell’assistenza esterna, dall’altra le politiche di aiuto umanitario dell’Unione Europea. Sul “primo binario” corre in particolare la cooperazione dell’Unione Europea con gli Stati terzi, costituita nella sostanza dalla cooperazione con i paesi in via di sviluppo. Tale politica è orientata dal Titolo XX del Trattato CE introdotto a Maastricht, rivolto espressamente alla cooperazione allo sviluppo, ed è in larga parte composta dai rapporti giuridici che esistono tra la Comunità Europea ed il consistente gruppo dei Paesi ACP ( Africa, Carabi, Pacifico ). Queste relazioni vanno a costituire il c.d. aquis di Lomè: insieme normativo elaborato negli anni attraverso le quattro Convenzioni di Lomè ed attualmente ereditato dall’Accordo di Cotonou del 2000. A ciò si aggiungono le attività di cooperazione a livello universale e a livello regionale della Comunità Europea nonché l’impegno preso dall’Unione Europea in campo internazionale con l’adesione agli “Obiettivi di sviluppo del millennio” delle Nazioni Unite. Allo scopo di migliorare le politiche di sviluppo e di assistenza esterna, infine, l’Unione Europea è stata oggetto di una recente riforma interna denominata “Riforma Relex”, che ha coinvolto in particolare le Direzioni Generali “Relazioni Esterne” e “Sviluppo” della Commissione Europea, realizzata al fine di migliorare la qualità dei progetti di cooperazione allo sviluppo. Da questa riforma è nato l’Ufficio di Cooperazione EuropeAid, incaricato della gestione dell’assistenza esterna dell’Unione Europea, e ne è uscito rafforzato il sistema di gestione decentralizzata dell’assistenza esterna costruito dalla rete di delegazioni della Commissione Europea negli Stati terzi. Sul “secondo binario” si muovono, invece, le politiche di Aiuto Umanitario dell’Unione Europea, codificate nel Regolamento (CE) del Consiglio n° 1257 del 1996.

Anteprima della Tesi di Mirko Barausse

Anteprima della tesi: Diritto Umanitario Internazionale e Unione Europea, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mirko Barausse Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.