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Il mandato di arresto europeo

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12 La nozione di cooperazione internazionale si è invero andata evolvendo a partire dalla seconda metà del secolo scorso, per il comune interesse degli Stati nella lotta contro la criminalità, fino a giungere alle forme più moderne di cooperazione, tendenti a realizzare la partecipazione comune degli Stati interessati ai procedimenti investigativi e giurisdizionali e a garantire sia il riconoscimento diretto che la conseguente circolazione dei provvedimenti giudiziari adottati dai vari Paesi. Detto mutato contesto internazionale, specie per i Paesi dell’Unione Europea, ha comportato, quale ineliminabile premessa del cambiamento, l’adozione di nuove forme e strumenti di cooperazione giudiziaria 3 . In ambito europeo sono state sviluppate iniziative normative per regolare i rapporti di collaborazione internazionale nella lotta contro il crimine, riconducibili sostanzialmente a due gruppi. In un primo si possono annoverare le norme che, pur attenendo al tema della cooperazione giudiziaria, riguardano più specificamente le prove, o meglio gli atti processuali e investigativi attraverso cui poter acquisire la prova rispetto alle singole fattispecie penali. In un secondo gruppo tutte le norme che hanno consentito di rafforzare le strutture di cooperazione europee ed internazionali. 2 Detti strumenti di cooperazione giudiziaria sono trattati da G. CATELANI, I rapporti internazionali in materia penale. Estradizione, rogatorie, effetti delle sentenze straniere, Giuffrè, 1995. 3 Si legga a titolo esplicativo, E. SELVAGGI, Il mandato europeo di arresto alla prova dei fatti, in Cass. Pen., 2002, n. 10, p. 2978, che rileva come in generale la cooperazione internazionale sia profondamente mutata: “Nuove forme di cooperazione dovute alle innovazioni tecnologiche (fax, video-conferenze, intercettazioni satellitari); nuove forme di adeguamento alle modalità particolari con cui la criminalità si esprime (cybercrimes); nuove forme che rappresentano alternative rispetto alle forme tradizionali di cooperazione giudiziaria (Europol, Eurojust, Rete Giudiziaria Europea). Cambiamenti riconducibili al fatto che il mondo cambia e che esso diventa sempre più piccolo e che le forme di criminalità hanno assunto i caratteri della transnazionalità, con la conseguenza che la repressione dei reati non è più un fatto ristretto ai confini nazionali dei singoli Stati”. Ancora sull’argomento: E. CALVANESE - G. DE AMICIS, Le nuove frontiere della cooperazione giudiziaria penale nell’Unione Europea,inDocumenti Giustizia, 2000, n. 6.

Anteprima della Tesi di Fabiana Malorgio

Anteprima della tesi: Il mandato di arresto europeo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Fabiana Malorgio Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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