Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Integrazione della comunicazione nel computer di lavoro

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

LIBERA UNIVERSITÀ DI LINGUE E COMUNICAZIONE IULM FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DELLO SPETTACOLO – CORSO DI LAUREA IN RELAZIONI PUBBLICHE “Integrazione della comunicazione nel computer di lavoro” RELATORE: PROFESSORE STEFANO DRAGHI – CANDIDATO: SVEN WUTTGE – NUMERO DI MATRICOLA: 112970 – ANNO ACCADEMICO: 1999/2000 4 1.1.2 La telecomunicazione via cavo Nel diciannovesimo secolo si svilupparono ricerche per la trasmissione di segnali lungo un filo utilizzando la corrente elettrica (telegrafia elettrica). Nel 1866 Wheatstone adottò un sistema di trasmissione automatica basato sull’impiego di un nastro perforato in codice. Il sistema che alla lunga si affermò fu, però, quello ideato dallo statunitense Morse nel 1837 e da questo perfezionato nel 1840 con l’introduzione del codice a punti e linee che porta il suo nome. Nel 1860 Bonelli realizzò il "tipo telegrafo" che rilevava la forma dei caratteri e la trasformava in segnali elettrici. L’ultimo passo verso la moderna telegrafia fu compiuto, nel 1874, dal francese J. E. Baudot il quale introdusse un codice a 5 elementi le cui combinazioni consentivano la trasmissione e ricezione a grande distanza di più messaggi trasmessi contemporaneamente lungo la medesima linea. Nel 1871 A. Meucci realizzò un apparecchio costituito da due vibratori a membrana. Lo sfortunato Meucci non trovò finanziatori che gli consentirono di fabbricare il suo apparecchio, al contrario di A.G.Bell che nel 1876 brevettò un apparecchio simile divenuto noto con il nome di <>: il telefono si diffuse rapidamente nelle grandi città d’America e d’Europa; in Italia nel 1889 venne realizzata a Milano la prima centrale manuale. Un notevole passo avanti si ebbe con S. Senlecq che, nel 1879, introdusse nel sistema d’analisi delle immagini da trasmettere via telegrafo la "scansione" attuata mediante fotocellule collegate in successione. Nel 1925 lo scozzese John Baird riuscì a perfezionare il sistema di Senlecq e a realizzare la prima trasmissione di un’immagine via cavo telefonico. Come campione usò un’immagine del presidente americano Coolidge. Nel 1956 venne posto il primo cavo telefonico tra Europa e America. Il primo apparecchio in commercio per la trasmissione di documenti via linee telefoniche fu proposto dalla Xerox nel ’66. La fotocopiatrice a distanza o più semplicemente fax, è un modem combinato con uno scanner e una stampante e ha avuto un successo più grande soltanto nei giorni nostri grazie alla riduzione dei prezzi. Nel 1979 la stessa società introdusse l’Ethernet, che è oggi lo standard tecnico più diffuso nel campo delle reti locali. Ma l’evoluzione della trasmissione via cavo non si ferma qui. I computer usavano all’inizio i modem analogici per trasmettere dati. Questa tecnica risale al ’52, quando negli Stati Uniti fu avviata la prima rete di computer chiamata <> (SAGE) per la difesa aeronautica. La banda di trasmissione si muoveva tra i 200 bit/s e 9600 bit/s. Ancora oggi la maggioranza dei fax in commercio usa una banda di 9600 bit/s. Le evoluzioni più recenti per la trasmissione analogica sono arrivati ad una banda di trasmissione reale fino a 33kbit/s (bps=3000log 2 (1+10 35/10 ) con V.90/k56flex/X2) Alla fine degli anni ottanta la SIP cominciò ad

Anteprima della Tesi di Sven Peter Wuttge

Anteprima della tesi: Integrazione della comunicazione nel computer di lavoro, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Sven Peter Wuttge Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4279 click dal 23/11/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.