Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Scelte aziendali in condizioni di incertezza: gli usi non finanziari del "Value at Risk e le Opzioni Reali"

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

7 1.1 IL MODELLO BASE DEL VALORE ATTUALE NETTO Il primo modello in esame è quello del Valore Attuale Netto (d’ora in avanti Van), detto anche DCF (discounted cash flow), NPV (net present value) o REA (risultato economico attualizzato). Nonostante la sua versione base sia considerata grossolana e poco adatta ai più diversi usi concreti, merita comunque un’analisi in quanto è proprio a partire da questo strumento di scelta e confronto tra diverse alternative nell’ambito dei più diversi fenomeni in ambito economico che sono stati costruiti modelli più sofisticati. Questi modelli sono stati elaborati sia sotto ipotesi deterministiche (di certezza delle variabili considerate) che di incertezza: per quanto riguarda il primo aspetto sono stati elaborati modelli come il Van sul capitale proprio (che considera separatamente i flussi in entrata ed in uscita che ciascuna alternativa comporta), la scomposizione del Van (che suddivide il valore attuale netto di un progetto in più quote di periodo) o il metodo EVA, da qualche anno entrato nella grazie dei managers di grandi corporations americane ma concettualmente legato al Van. Per quanto riguarda il secondo aspetto si possono ad esempio citare i modelli di Cash Flow at Risk, applicazione ad imprese non finanziarie del modello del Value at Risk, o le Opzioni Reali 12 , che costituiscono un complemento ed un’integrazione delle analisi svolte tramite il Van 13 . Un’analisi della versione base di questo modello diventa quindi di estrema rilevanza sia per la sua coerenza logico- formale, sia per la coerenza con le moderne teorie che vedono nella creazione di nuovo valore il fine ultimo dell’impresa. 12 A. LANZAVECCHIA Analisi degli investimenti in beni strumentali, in Analisi Finanziairia- valore, solvibilità, rapporti con i finanziatori, a cura di E. PAVARANI, Mc Graw Hill, Milano, 2001, pag. 403 13 Questi modelli saranno oggetto di trattazione dei prossimi capitoli.

Anteprima della Tesi di Domenico Benedetti

Anteprima della tesi: Scelte aziendali in condizioni di incertezza: gli usi non finanziari del "Value at Risk e le Opzioni Reali", Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Domenico Benedetti Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2611 click dal 26/11/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.