Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il problema della partecipazione dei cattolici alla vita politica. Dal "non expedit" fino alla nascita del Partito Popolare.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

5 La proclamazione del “non expedit”. Con la proclamazione del Regno d’Italia, nel 1861, si pose il delicato e difficile problema della questione romana, in quanto lo Stato voleva come capitale Roma, ma questa non era una semplice città, era la città del Papa e, allo stesso tempo, la capitale dello Stato pontificio, quindi si trattava di una questione dinastica, perché la Chiesa aveva dei diritti su questa dal Medioevo, perciò si doveva scegliere tra conquistarla con la forza militare, senza, però, creare allarmismi nelle coscienze dei cattolici, oppure negoziare, assicurandole alcune garanzie. In quell’occasione il Governo scelse la conquista, con il famoso episodio della breccia di Porta Pia, che fu interpretata come un affronto da parte dei cattolici, i quali iniziarono a manifestare il loro dissenso contro lo Stato, spronati dei gesuiti. Questi ultimi compresero che la migliore arma per delegittimare lo Stato sarebbe stata l’astensione dei cittadini dalle urne politiche e diffusero la loro opinione attraverso la rivista “La Civiltà Cattolica”. Non esisteva, però, una visione univoca neppure tra gli scrittori di questa rivista, infatti, di fronte alla scarsa partecipazione alle urne nel 1857 e nel 1865, Beniamino Palomba “ non se la sentiva di dare torto a quei cattolici che avevano stimato migliore partito non partecipare alle elezioni politiche per non vedersi domani nell’obbligo di sedere, conversare, deliberare con uomini settari,...ma non avrebbe potuto disconoscere i meriti di quegli scrittori cattolici che avevano invece sostenuto che si dovesse votare e partecipare alle elezioni”

Anteprima della Tesi di Sonia Pavin

Anteprima della tesi: Il problema della partecipazione dei cattolici alla vita politica. Dal "non expedit" fino alla nascita del Partito Popolare., Pagina 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sonia Pavin Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5398 click dal 29/11/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.