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La giustizia materiale quale obiettivo del diritto intenazioanle privato

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6 successivo di criteri di collegamento. Nonostante la previsione di norme atte a realizzare i principi del favor flii e del favor filiationis, non mancano di verificarsi situazioni particolari in quanto, a volte, la previsione di più leggi applicabili, rende difficile l’individuazione della legge che deve effettivamente applicarsi. A riguardo, è interessante sottolineare che , sebbene gli articoli 33, 34 e 35 richiamino l’applicazione di più leggi al fine di garantire la realizzazione di un risultato di carattere materiale non includono la lex fori. Ciò è sintomatico del fatto che il legislatore non abbia voluto parificare la situazione interna a quella transnazionale prevedendo, anzi, una diversità di trattamento tra l’una e l’altra. Tale diversità è stata giustificata dal fatto della mancata trasponibilità del favor veritatis , nel diritto internazionale privato, per inconciliabilità con il favor validitatis e con il favor contestationis. Il favor validitatis è proprio della forma degli atti e presuppone la competenza di almeno due leggi richiamate alternativamente in vista del raggiungimento della validità formale dell’atto. Tale principio già implicito nell’art.26 delle disp. Prel. Cod. civ. , è stato rielaborato e fatto proprio dal legislatore del 1995. Il favor contestationis acquista rilevanza nell’art.33, 3°comma , in cui si stabilisce che quando lo stato di figlio legittimo è acquisito sulla base della legge dei genitori, esso “ non può essere contestato che alla stregua di tale legge”. Questa norma è da intendersi nel senso che è necessario che la contestazione sia fondata sulla base della legge in virtù della quale ha avuto luogo l’acquisizione dello stato di figlio legittimo. In tal modo non viene meno l’applicazione del favor filiationis e si esclude il dépeçage che si sarebbe verificato se la parte protetta avesse potuto avvalersi , a seconda della questione posta, dell’una o dell’altra legge.Il nostro sistema, inoltre, pur adottando il criterio del favor filiationis , in funzione dell’interesse prevalente del minore, non contiene una norma relativa al consenso dello stesso come invece avviene in altri Stati quali ad esempio in Germania.Tutto ciò ha creato delle dispute dottrinali tra coloro i quali ritengono che in caso di contrasto tra due leggi ( una che richiede il consenso del minore e l’altra che lo neghi), debba applicarsi la prima anche se impedisce la costituzione del rapporto, e altri giuristi di diritto internazionale privato i quali ribadiscono la necessità di procedere comunque al riconoscimento, in vista dell’interesse superiore del minore. Un altro problema che crea un circolo vizioso tra ius soli e ius sanguinis, è quello riguardante la cittadinanza del figlio ai fini del funzionamento del criterio di collegamento impiegato. L’art.34 riguardo alla legittimazione per susseguente matrimonio e a quella derivante da un provvedimento giurisdizionale o amministrativo , non è , nella sua formulazione, molto chiaro. Infatti, la disposizione indichi come criteri di collegamento la legge nazionale del figlio al momento della legittimazione o la legge nazionale di uno dei genitori nel medesimo momento, non chiarisce se suddetti criteri siano successivi o alternativi.

Anteprima della Tesi di Roberta Caragnano

Anteprima della tesi: La giustizia materiale quale obiettivo del diritto intenazioanle privato, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Roberta Caragnano Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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