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Martin Heidegger e il problema dell'opera d'arte: la questione ermeneutica

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9 Nello scritto del ’46 Brief über den Humanismus (Lettera sull’umanismo), Heidegger, considerando proprio questo cammino, affermerà che «Qui tutto si capovolge». Questo capovolgimento la Kehre del pensiero di Heidegger non indica però una rottura con i presupposti della prima fondamentale opera del ‘27, perché “è” di questo cammino la necessità di stazionare in luoghi differenti. Il Medesimo, che muove le diverse tappe di questo cammino, è la questione dell’essere, la Seinsfrage. Quindi, il senso della Kehre si comprende solo rispetto al senso stesso dell’essere. È l’essere che “esige” per la sua comprensione la Kehre. Questo esigere dell’essere è il cammino del pensiero che fa esperienza dell’essere in quanto tale. Il cammino, qui, non è da intendere come il percorso necessario per giungere alla meta: ciò che solo conta è il cammino stesso. Esso dà la possibilità al pensiero di “abitare” 4 nelle vicinanze dell’essere. Ma tale cammino non porta alla semplice riduzione della distanza tra i due, in quanto il pensiero appartiene da sempre all’essere: solo perché il pensiero ha sempre cor- risposto all’essere, può abitare nella regione aperta dall’essere. Il pensiero è il pensiero dell’essere, nel senso che, quello è fatto avvenire (ereignet) da questo e, proprio perché il pensiero appartiene all’essere, è in ascolto dell’essere. Quindi, il modo in cui il pensiero appartiene all’essere è l’ascoltare. Quest’ultimo non è, qui, il risultato dell’apparato acustico: noi ascoltiamo non perché siamo in grado di percepire suoni, ma al contrario, noi possiamo percepire suoni perché “già” ascoltiamo, o più essenzialmente noi ascoltiamo perché siamo 4 «Là dove la parola abitare parla ancora in modo originario, essa dice anche fin dove arriva l’essenza dell’abitare. Bauen (costruire), baun, bhu, beo sono infatti la stessa parola che il nostro bin (sono) nelle sue varie forme: ich bin (io sono), du bist (tu sei), la forma imperativa bis, sii. Che significa allora ich bin, io sono? L’antica parola bauen, a cui si ricollega il «bin», risponde: «ich bin», «du bist» vuol dire: io abito, tu abiti. Il modo in cui noi uomini siamo sulla terra, è il Baum, l’abitare. Esser uomo significa: essere sulla terra come mortale; e cioè: abitare» ( Heidegger, Saggi e discorsi, ed. Mursia, Milano 1976, p. 97).

Anteprima della Tesi di Francesco Cardone

Anteprima della tesi: Martin Heidegger e il problema dell'opera d'arte: la questione ermeneutica, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Cardone Contatta »

Composta da 346 pagine.

 

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