Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le sfide dell'Unione Europea

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

17 i liberali raggruppati nell’ELDR, a denunciare gli equilibri della “grande coalizione” con i socialisti, incrinando il consociativismo del passato per un meglio delineato bipolarismo. Prodi si ritrovò così a dover affrontare le vibranti richieste dei popolari di essere più adeguatamente rappresentati nell’esecutivo, come atto dovuto per la svolta conservatrice espressa dal voto, ma i governi socialisti, in ampia maggioranza nel Consiglio, si opposero. Il 15 settembre, tuttavia, il voto dell’Assemblea dette il nuovo “via libera” al professore bolognese e alla sua squadra, annunciata il precedente 9 luglio e presentata al giudizio del Parlamento due settimane dopo. Secondo aspetto: la necessità di rispondere alla minaccia dei movimenti xenofobi ed eurofobici Il secondo aspetto rimarchevole che spinse il Consiglio a compiere la scelta di Colonia fu l’insicura difesa dei diritti in Europa in un clima di diffusa disaffezione alla politica, solo parzialmente rilevabile attraverso la diserzione delle urne o l’espressione di un voto di protesta dai connotati populistici. L’insostenibile tasso di disoccupazione in aree fulcro di una virulenta deindustrializzazione o, come il Mezzogiorno d’Italia, incapaci di adottare con convinzione una strategia di sviluppo alternativa a quella affermatasi nelle regioni dotate di poli tecnologici all’avanguardia, era, e continua a essere, un formidabile propellente per la rancorosa adesione degli esclusi a partiti e movimenti intenzionati a impastare richiami qualunquisti e neofascisti con una critica a tutto campo, senza appello, alle lentezze compromissorie di un parlamentarismo ingessato. Le grida d’allarme lanciate da più parti, puntualmente sottovalutate, quando non addirittura archiviate con fastidio, nonostante le reiterate affermazioni del Front National di Le Pen, dell’UDC di Blocher, della DVU ecc., si tramutarono in un’infausta profezia con l’affermazione elettorale del

Anteprima della Tesi di Alessandro Lattarulo

Anteprima della tesi: Le sfide dell'Unione Europea, Pagina 12

Tesi di Dottorato

Dipartimento: D.A.P.P.S.I.

Autore: Alessandro Lattarulo Contatta »

Composta da 438 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9873 click dal 01/12/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.