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I contratti regolatori della convivenza

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11 presenza o meno di un impegno formale a condividere la futura esistenza, ma comunque sul presupposto di questa) possono concludere al fine di regolare i rispettivi rapporti economici, sottoponendo a regole prefissate la soluzione degli eventuali problemi che potrebbero insorgere durante il ménage. Eventuali dubbi sulla meritevolezza di tutela (art. 1322 c.c.) 3 sembrano superabili sulla base della considerazione che: degna di protezione appare ogni pattuizione la quale si prefigga di evitare liti future e di fornire un minimo di sicurezza economica al partner << debole >>. Secondariamente, gli aspetti salienti di tali convenzioni dovrebbero essere costituiti dall´assunzione di un obbligo reciproco di contribuzione nell´interesse della famiglia (obbligo di mantenimento a carico di uno dei conviventi verso l´altro), con la specificazione delle relative modalità qualitative e quantitative, 3 Autonomia contrattuale: le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge. Le parti possono concludere anche contratti che non appartengono ai tipi aventi una disciplina particolare purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l`ordinamento giuridico.

Anteprima della Tesi di Maria Concetta Carcione

Anteprima della tesi: I contratti regolatori della convivenza, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Concetta Carcione Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.