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Le migrazioni franco-algerine prima e dopo l'11 settembre

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13 dimostrare di avere diritto all’asilo. Inoltre in occasione di questo trattato venne coniata l’espressione extra-comunitario, che definiva – e definisce – per negazione tutti coloro che non facevano parte del Mercato Comune: questa parola dà una connotazione statica al soggetto cui si riferisce, come se non ci fosse alcuna possibilità per lui di passare dall’extra all’intra, condannato alla perenne esclusione. Si profilava già allora per la futura Unione Europea il rischio, almeno a livello di pensiero, della creazione di spazi concettuali chiusi, mutuamente esclusivi. 16 Questo scadimento nell’insiemistica, ossia nella tendenza a ripartire schematicamente ogni elemento all’interno di un qualche quadro di riferimento conoscitivo, porta alla domanda: le istituzioni umane sono capaci di apprendere dalla (loro stessa) storia? Perché si è compiuto quest’arretramento rispetto alla Costituzione italiana? Non è forse peregrino chiedersi perché, in Italia, l’articolo che riconosce il diritto d’asilo sia posto subito prima di quello che afferma: “L’Italia ripudia la guerra”; salvare una vita è evitare la guerra? Si pone così il problema della non-umiliazione, né delle istituzioni (a forte rischio di strumentalizzazione), né degli immigrati: si tratta insomma di riconcepire un modo di pensare all’immigrato, allo straniero, all’altro anche in termini di singoli con casi e storie personali. Solo dopo aver riconsiderato l’alterità particolare di ogni particolare altro nella sua singolare eccezionalità, allora si possono riconsiderare i sistemi migratori non più come insiemi, ma come reti di relazioni, aperte anche all’esterno, che non prendono il sopravvento sugli individui. Bisogna chiedersi cosa voglia dire la nozione dell’alterità in un mondo plurale, come sia possibile contrapporsi all’insiemistica: il “pensiero debole”, conscio dei suoi limiti e negante la possibilità di ricercare la Verità assoluta, sembra propendere troppo per l’autoreferenzialità e un relativismo che, in conclusione, non va da nessuna parte. Si tratta allora di riprendere in mano i fili e tentare di 16 Cfr. cap. 5.1 e 5.2.

Anteprima della Tesi di Alan Rotondi

Anteprima della tesi: Le migrazioni franco-algerine prima e dopo l'11 settembre, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alan Rotondi Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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