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Strategie e performance delle compagnie aeree low cost. I casi Ryanair, Easyjet e Virgin Express.

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Capitolo 1-La liberalizzazione del settore del trasporto aereo 14 era indicata nella IATA 7 la sede di determinazione delle tariffe e nei Governi i soggetti che avrebbero dovuto approvarle 8 . L’obiettivo di tale meccanismo consisteva nel cercare di garantire che i corrispettivi del servizio di trasporto, pur stabiliti dagli operatori, risultassero rispondenti all’interesse pubblico. A tale scopo gli accordi bilaterali individuavano dei parametri a cui la IATA era tenuta ad attenersi nel calcolo delle tariffe, soprattutto per evitare che risultassero troppo elevate. Di solito si prevedeva che la tariffa dovesse essere fissata ad un livello ragionevole, comprendente i costi operativi, più un adeguato margine di profitto, le autorità statali avrebbero poi controllato il rispetto di tali criteri di calcolo da parte della IATA 9 . Tale meccanismo mirava a delineare entro certi confini la discrezionalità sia dei vettori che delle autorità pubbliche, lasciando però un alone di incertezza sulla determinazione della tariffa considerata adeguata. Oltretutto gli stessi governi spesso non avevano gli strumenti per valutare appieno le decisioni prese in sede IATA 10 . Per poter conciliare tali differenti filosofie gli Accordi delle Bermuda contenevano clausole, non solo sul piano tariffario, elaborate in maniera vaga e generica in modo da potersi adattare con flessibilità alle diverse circostanze. Questo, insieme alla libertà concessa alle compagnie aeree attraverso la IATA, fu uno dei motivi del successo di tali accordi, che in futuro costituirono un fondamentale punto di riferimento nella 7 International Air Transport Association : organizzazione di vettori il cui scopo è la standardizzazione delle procedure utilizzate dalle aerolinee. 8 CHUANG R.J., The International Air Transport Association, Leiten, 1972. 9 TURCO BULGHERINI, La disciplina giuridica degli accordi bilaterali, Cedam, Padova, 1984. 10 In realtà è necessario sottolineare che tutto ciò fu il frutto delle divergenti posizioni di USA e Gran Bretagna, i primi sostenitori di un regime di libera concorrenza, i secondi più propensi ad un ruolo maggiormente dirigista dello stato. Cfr. BENTIVOGLIO L.M., Bermuda revisited: ad una svolta la politica internazionale del trasporto aereo, in Trasporti,1977, n12.

Anteprima della Tesi di Stefano Colapaoli

Anteprima della tesi: Strategie e performance delle compagnie aeree low cost. I casi Ryanair, Easyjet e Virgin Express., Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Colapaoli Contatta »

Composta da 357 pagine.

 

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