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La Valutazione Economica dei Beni Culturali

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9 CAPITOLO 1: TEORIA DEL VALORE E BENI CULTURALI. 1.1 Beni culturali e beni pubblici: analogie e differenze. Il concetto di bene culturale, così come quello di attività culturale, non è chiaro; non è facile trovare una definizione che metta gli studiosi d’accordo sul piano economico e giuridico. A livello nazionale, non esiste una definizione “ufficiale” definitiva, consegnataci dal legislatore, di bene culturale; in Giurisprudenza italiana, in primis, la legge Nasi del 1902, modificata dalla legge Rosati del 1909, a sua volta modificata nel 1922 e nel 1927, che sancì moderni meccanismi di protezione per i beni culturali. Nel 1939 le varie disposizioni furono riorganizzate nella legge 1497, che costituisce la legislazione fondamentale in Italia sulla tutela del patrimonio artistico e culturale. In essa si fa riferimento alle "cose d'interesse artistico e storico” intese in senso fisico, ignorando importanti concetti come “centro storico” e “ambiente”. La Commissione “Franceschini” del 1966, istituita per migliorare la legge 1497/39, tenne in conto i sopraccennati concetti di “centro storico” ed “ambiente”, rivolse inoltre particolare attenzione agli aspetti organizzativi e di gestione dei beni culturali, ma senza fare distinzione tra i beni culturali e le attività culturali. Nel testo aggiornato secondo i lavori della Commissione è presente un elenco ordinato di caratteristiche che servono per qualificare i beni culturali (“…quel bene che costituisce testimonianza materiale avente valore di civiltà”) attraverso l’uso di diverse fonti quali, ad esempio, la Carta di Atene e quella di Venezia o le raccomandazioni di vari organismi a livello internazionale.

Anteprima della Tesi di Claudio Sapienza

Anteprima della tesi: La Valutazione Economica dei Beni Culturali, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Claudio Sapienza Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.