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Democrazia e nuove tecnologie: rischi di esclusione e opportunità di partecipazione

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14 La presenza nelle società di dislivelli di conoscenza, di reddito, di collocazione territoriale, altera il sistema della comunicazione, distorcendo l’intero processo democratico; non bisogna considerare tali squilibri solo come conseguenza della diffusione delle nuove tecnologie, ma anche come effetto degli interessi di mercato delle grandi aziende private, le cui azioni mirano a dominare i servizi telematici. Oggi la rete, Internet, è una struttura sostanzialmente anarchica, aperta ed interattiva, lungo la quale si sviluppano senza sosta nuove comunità elettroniche potenzialmente in grado di partecipare ed influire sulla vita amministrativa e politica. Il mercato lasciato a se stesso può tagliare fuori fasce di popolazione, gruppi sociali, aree territoriali nelle quali non è conveniente fare arrivare le tecnologie (problema del trasferimento di tecnologie). E’ perciò necessario regolare il mercato, affinché la fruibilità delle risorse sia diffusa, rendendo il servizio telematico alla portata del maggior numero possibile di cittadini. La via da seguire comporta la realizzazione di politiche tariffarie favorevoli ai cittadini e di localizzazione dei servizi disponibili, promuovendo anche iniziative di alfabetizzazione informatica volte ad eliminare i fattori che producono disuguaglianze. Il digital divide, dunque, oltre che attraverso uno squilibrio nell’accesso, passa anche attraverso un uso ed un’interpretazione delle nuove tecnologie che gli stessi soggetti elaborano (reinventabilità di Internet). Il vero impegno per consentire una più ampia partecipazione alla vita politica e alle altre attività pubbliche presenti in rete consiste nella creazione di una cultura di Internet, che sia condivisa da tutti i soggetti. Deve nascere, crescere e circolare la consapevolezza circa la rilevanza dell’uso delle nuove tecnologie della comunicazione nella vita degli individui. La cultura di Internet deve così permeare la cultura del mondo declinata nella sua quotidianità in modo che sia sempre più facile sfruttare le mille opportunità offerte (Bentivegna, 2002, pp.64-65). C’è bisogno di un rinnovamento della cultura poiché, come è noto, la conoscenza si presenta come una condizione necessaria per l’avvio stesso di un processo democratico. E’ sempre più evidente che la disponibilità di informazioni

Anteprima della Tesi di Sara Cirulli

Anteprima della tesi: Democrazia e nuove tecnologie: rischi di esclusione e opportunità di partecipazione, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Sara Cirulli Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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