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Democrazia e nuove tecnologie: rischi di esclusione e opportunità di partecipazione

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5 fondamentale possedere una solida cultura; migliorare la qualità e la diffusione delle informazioni, eliminando qualsiasi tipo di limitazione preventiva sui mezzi di comunicazione e verso chi pubblica o diffonde le stesse; inoltre andrebbe garantito un sistema finanziario per le ICT, libero ed indipendente, capace di finanziare l’accesso dei più poveri e programmi di formazione e informazione di qualità, in modo da poter assicurare un accesso libero ed universale. Infine la Repubblica Elettronica si realizzerà quando verranno ridisegnate le istituzioni politiche e ripensati tutti i meccanismi politici che non funzionano e che contribuiscono a far crescere il senso di frustrazione della gente verso la politica. In altre parole, gli studi sulla politica ed il governo dovranno modificare il loro orientamento e interrogarsi non più soltanto sulla qualità della leadership politica (top-down) quanto anche, e soprattutto, sulla qualità della cittadinanza (bottom-up). E’ necessario un ritorno allo spirito espresso da Jefferson (1955): “nessuno è miglior depositario dei poteri ultimi della società del popolo stesso e se noi lo riteniamo non sufficientemente illuminato per esercitare il controllo con sana discrezionalità, il rimedio non è privarlo della sua discrezionalità, ma informarlo” (ivi, p.93). Abbiamo visto, dunque, come il concetto di democrazia si sia trovato diversamente articolato in ragione del diverso peso attribuito alle variabili politiche, sociali o tecnologiche di volta in volta prese in considerazione. Il generale ottimismo, circa le potenzialità delle nuove tecnologie di responsabilizzare i governi grazie alla partecipazione è risultato fondato su una comune interpretazione della disaffezione popolare nei confronti della politica, ma non è sembrato altrettanto convincente sul piano motivazionale. La sola esistenza di strutture di partecipazione non garantisce, infatti, la motivazione a partecipare, tanto meno ne garantisce la continuità, se non grazie a notevoli sforzi in direzione della rieducazione politica e civica della cittadinanza.

Anteprima della Tesi di Sara Cirulli

Anteprima della tesi: Democrazia e nuove tecnologie: rischi di esclusione e opportunità di partecipazione, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Sara Cirulli Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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