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Traduzione e Abduzione

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9 et les autres" 6 , pratica del resto impossibile visto che la lingua non è nomenclatura. Queste non sono codici che la traduzione mette in contatto, così come il lessico non è una nomenclatura applicabile indistintamente astraendola dal proprio contesto storico- culturale. Recuperando i concetti saussuriani di langue e parole, Ladmiral definisce l'attività traduttiva come "une opération de méta-communication assurant l'identité de la parole à travers la différence des langues" 7 . Non bisogna quindi credere che il senso di un testo sia dato dalla sua struttura lessicale e che il traduttore non debba far altro che decodificare - aiutandosi anche con un dizionario - le singole espressioni per pervenire ad una comprensione del significato. Non sempre gli obiettivi comunicativi di un testo sono dichiarati : solitamente l'interpretazione del lettore-traduttore è manipolata indirettamente sfruttando l'enciclopedia di cui si suppone che l'interprete sia già in possesso per innestarvi conoscenze nuove o per sollecitare il destinatario ad intraprendere determinati percorsi interpretativi a scapito di altri. Prendiamo ad esempio questa breve fiaba eschimese: "C'era una donna, vecchia, cieca e che, per di più, non era in grado di camminare. Una volta chiese alla figlia un po' di acqua da bere. La figlia era così stufa della vecchia madre che le diede una ciotola piena del proprio piscio. La vecchia lo bevve fino all'ultima goccia e poi disse : “Sei proprio una brava figlia! Dimmi: chi preferiresti come amante, un pidocchio o un pesce scorpione?”. “Ma un pesce scorpione, si capisce”, rise la figlia “perché non sarebbe tanto facile schiacciarlo quando ci dormo insieme”. La vecchia allora cominciò a togliersi scorfani dalla vagina, uno dopo l'altro, fino a cadere morta" 8 . Benché il dizionario ci consenta di afferrare il significato letterale di ognuna delle parole che compongono questo testo, il suo significato complessivo ci sfugge totalmente. Non si riesce a capire per esempio se si tratti di un testo allegorico o umoristico o, più probabilmente, di un testo mitico. A partire dal testo non ci è possibile 6 Ladmiral, Jean-René, Traduire: théorèmes pour la traduction, Parigi, Payot, 1979, p.106 7 ibidem, pag. 223 8 Vecchiaia, in Carter A., Le fiabe delle donne, trad. it. Serra e Riva, Milano, 1991 (citata da Volli, Ugo, Manuale di semiotica, Bari, Editori Laterza, 2000, p. 148

Anteprima della Tesi di Barbara Cordova

Anteprima della tesi: Traduzione e Abduzione, Pagina 6

Tesi di Master

Autore: Barbara Cordova Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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