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Il consumatore del servizio commerciale. Fondamenti teorici e prassi d'impresa: il caso Unicoop Tirreno

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14 risolvere uno stato di necessità. Il termine consumo indica dunque un processo circoscritto nel tempo ma potenzialmente rinnovabile …grazie all’esistenza di bisogni che non solo necessitano un appagamento costante, ma che si evolvono e si differenziano, parallelamente ai cambiamenti coinvolgenti l’individuo nella rappresentazione di sé e nell’interazione con l’ambiente circostante.” Dall’insieme di tali accezioni appare evidente che l’analisi del comportamento del consumatore debba fondarsi su un approccio necessariamente interdisciplinare. Infatti per sua natura il consumo è un’area interdisciplinare nella quale convergono, con i loro irrinunciabili contributi, economia, psicologia, sociologia, antropologia, semiotica. Come è facile notare il nostro modo di agire è influenzato da fattori complessi dipendenti dalle più diverse variabili: sicuramente economiche, ma anche psicologiche, sociali, ecc. Lo stesso Busacca 21 sottolinea l’importanza, ai fini di una piena comprensione dei comportamenti di consumo, di attingere a più campi del sapere: “Il comportamento del consumatore viene a porsi quale campo elettivo di analisi interdisciplinare, a motivo dei nessi causali esistenti tra la struttura di preferenze dell’individuo, i suoi orientamenti psicologici e comportamentali e il contesto ambientale, sociale e culturale in cui è inserito.” Tuttavia laddove non sapientemente gestito, tale approccio multisettoriale presenta un rischio. Ci si potrebbe infatti smarrire nei mille rivoli dei vari filoni scientifici perdendo di vista il focus dell’analisi che deve permanere fisso sulla teoria del comportamento del consumatore. Cuomo 22 mette in guardia: “La multidisciplinarietà attira, affascina, prospetta scenari culturalmente ricchi, promette fecondi spunti d’indagine, appare pure in linea con i tempi, forse mai tanto aperti a qualsiasi genere di contaminazione quanto oggi. Per tutto ciò è certamente appetibile. Ma con la multidisciplinarietà si corre anche il rischio di perdere l’orientamento, il fine ultimo della riflessione che ha indotto a intraprenderne la via. In altre parole è facile lasciarsi affascinare dalle scienze sociali e perdere di vista gli obiettivi primari dello studio.” Inoltre la necessità di analizzare il comportamento di consumo da più angolazioni, troppo spesso ha prodotto contributi teorici parziali, in quanto ogni scienza ha fatto ricorso solo alle proprie prospettive d’indagine 23 . La difficoltà d’integrazione dei diversi filoni ha da sempre rappresentato un ostacolo nel ricondurre la materia ad un insieme unitario 24 . Ma il consumo è un fenomeno unitario e come tale va analizzato, non potendo prescindersi dalla considerazione di tutte le sue componenti, di qualunque natura esse siano. Solo così potrà prodursi un’analisi utile per il manager d’azienda, che la eleggerà a strumento indispensabile per il suo agire. 21 Busacca B., op. cit. 22 Vedi prefazione di G. Cuomo in Mattiacci A., op. cit. 23 Cfr. Busacca B., op. cit. 24 Cfr. Fiocca R., op. cit.

Anteprima della Tesi di Francesca Baldazzi

Anteprima della tesi: Il consumatore del servizio commerciale. Fondamenti teorici e prassi d'impresa: il caso Unicoop Tirreno, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Baldazzi Contatta »

Composta da 276 pagine.

 

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