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La valutazione degli impatti ambientali e sociali nelle politiche e nei progetti della Banca Mondiale. Tematiche specifiche relative alla biodiversità

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5 La Banca Mondiale, istituita nel 1944 insieme al FMI con l’entrata in vigore degli accordi di Bretton Woods, ha lo scopo, in base all'atto istitutivo, di favorire la ricostruzione e lo sviluppo dei territori dei Paesi membri facilitando l'investimento di capitale a scopi produttivi; di promuovere l'investimento privato estero, fornendo garanzie o partecipando a prestiti, e di integrare l'investimento privato, erogando a condizioni convenienti, risorse finanziarie da destinare a scopi produttivi. Negli anni novanta la WB è stata pesantemente criticata per gli scadenti risultati ottenuti sul fronte dello sviluppo economico e, in particolare, per i danni sociali e ambientali provocati dai progetti che ha finanziato e promosso nei paesi del Terzo Mondo. La stessa Banca ha ammesso di aver compiuto notevoli errori 7 e il suo ruolo nella promozione dello sviluppo è stato ridimensionato dal vasto afflusso di capitali privati, impiegati in progetti redditizi nei PVS; tuttavia, permane la necessità del suo intervento in particolare nelle aree non remunerative a livello privato, quali ad esempio la sanità e l'istruzione (beni pubblici non scambiati sul mercato). Anche grazie a tali fallimenti, la Banca ha maturato una vasta esperienza circa la conformazione delle politiche di salvaguardia, la preparazione e l’implementazione di progetti ambientali, l’instaurazione di un dialogo politico. La WB deve inoltre rispondere a un contesto globale che sta cambiando (globalizzazione, rapido progresso tecnologico, ruoli del settore pubblico e di quello privato anch’essi in fase di cambiamento e ascesa della società civile, il dialogo con la quale si delinea come centrale nel nuovo approccio di cooperazione allo sviluppo). Pertanto l’istituzione ha adattato e sta adattando i suoi strumenti: da quelli di prestito a quelli che supportano lo sviluppo guidato dalle comunità locali, alle strategie di riduzione della povertà, ai programmi di sviluppo di lungo termine. A questo contesto mutevole devono essere adattate anche le politiche e gli interventi sull’ambiente 8 . La missione della Banca, volta ad una duratura riduzione della povertà, richiede che lo sviluppo sia sostenibile. Ciò significa che deve essere posta la giusta attenzione agli aspetti sociali e ambientali delle sfide di sviluppo, come enunciato nel 7 Lewis Preston, Presidente della WB dal 1991 al 1995 ha affermato: "I think the mistake the Bank has paid the highest price for was not recognizing the importance of environment". Da Goodland, R., (2000): Social and Environmental Assessment to promote sustainability. An informal view from the World Bank, Environment Department Papers, Paper no. 74, Environmental Management Series, The World Bank, Washington D.C. pag. v. 8 World Bank, (2001): “Making sustainable commitments. A World Bank strategy”, The World Bank, Washington D.C..
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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Malvasi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Ambientale
  Relatore: Giulio Querini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 256

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