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Il surrealismo e la visione: René Magritte e Alexandre Alexeieff

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3 in meglio la società, anziché limitarsi ad abbatterla, e mira a liberare le energie inconsce dell’individuo. Le pulsioni profonde e le strutture dell’inconscio trovano lo spazio adatto per esprimersi nella surrealtà, dimensione in cui le comuni regole della logica sono sospese. Infatti, il surrealismo dichiara senza mezzi termini i “limiti” che caratterizzano sia il pensiero che i mezzi d’espressione degli scrittori e degli artisti realisti 5 e si propone il dovere fondamentale di esprimere visivamente la percezione interna 6 . Così, fin dalle sue origini, il surrealismo ha perseguito lo sforzo di moltiplicare le vie di penetrazione degli strati più profondi del campo mentale 7 . A questo scopo, il mezzo più efficace è l’automatismo psichico sotto tutte le sue forme, la principale delle quali è la scrittura automatica, che consiste nello scrivere seguendo il primo immediato impulso, lasciando emergere le impressioni dell’inconscio in totale passività: ogni tentativo di chiarezza è negativo, poiché introduce esigenze letterarie, cioè false. Altre tecniche non convenzionali, utilizzate in ambito specificamente artistico, sono basate su liberi accostamenti di materiali diversi: il collage, il frottage 8 (tecnica di sfregamento), il grattage (raschiamento), il fumage (affumicatura), la decalcomania, il dripping (sgocciolamento), il rayogramma (esposizione della lastra fotografica alla luce). Alcuni di questi procedimenti erano già stati utilizzati prima dell’avvento del surrealismo, ma sotto il suo impulso vengono resi sistematici e modificati, permettendo di “fissare su carta o tela la fotografia stupefacente dei pensieri e dei desideri” 9 . Si arriva così alla definizione di oggetto surrealista, proposta dal pittore spagnolo Salvador Dalì: “oggetto che si presta a un minimo di 5 Breton, A., Posizione politica del surrealismo, in Manifestes du Surréalisme, cit., p. 203. 6 Ivi. 7 Ivi. I surrealisti hanno cercato di scoprire i mezzi per mettere in atto le parole d’ordine di Rimbaud : “Dico che bisogna essere veggenti, farsi veggenti”. 8 Il racconto di Max Ernst sull’origine della tecnica del frottage è riportato da Breton in Manifestes du Surréalisme, cit., p. 208. Ernst dichiara l’influenza delle precisazioni concernenti il meccanismo dell’ispirazione che si trovano nel Manifeste du Surréalisme e sottolinea il fatto che questo metodo, che poggia “sull’intensificazione dell’irritabilità delle facoltà dello spirito”, gli consente di interrogare tutti i tipi di materia che possono trovarsi nel suo campo visivo. 9 Parole di Max Ernst riportate in Breton, A., op. cit., p. 207.

Anteprima della Tesi di Roberta Carrera

Anteprima della tesi: Il surrealismo e la visione: René Magritte e Alexandre Alexeieff, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberta Carrera Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

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