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Il surrealismo e la visione: René Magritte e Alexandre Alexeieff

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VIII Da questo punto di vista il cinema è considerato uno spazio immaginativo e corporeo legato ad uno stato percettivo inconsueto da raggiungere, nella fruizione, mediante le immagini proiettate sullo schermo. Le ricerche portate avanti negli anni Dieci e Venti in direzione di un nuovo concetto di immagine filmica condussero a sperimentazioni più o meno ardite anche nel campo dell’animazione, che ha finito per assumere la fisionomia di un cinema parallelo, svincolato da quello “maggiore” e articolato in una storia quasi del tutto autonoma. La stessa definizione di “animazione” dichiarata nello statuto oggi vigente dell’ASIFA (Association internationale du film d’animation) sottolinea la sua peculiarità di dar vita ad un mondo puramente fittizio, che non riprende semplicemente le azioni della vita reale, ma le inventa ex novo; tale definizione afferma che deve essere inteso per animazione tutto ciò che non è semplice ripresa della vita reale a ventiquattro fotogrammi al secondo 7 . Un artista eclettico, che è stato legato ai movimenti d’avanguardia francesi d’inizio secolo ed ha partecipato, sia pur marginalmente, alle battaglie artistiche contemporanee, è Alexandre Alexeieff, che troverà nell’animazione l’ambito più consono all’espressione della sua vicenda umana ed interiore. L’interesse per il movimento, già presente in nuce nella sua attività di illustratore, lo condusse all’ideazione di un nuovo strumento in grado di far conquistare la quarta dimensione alle sue incisioni: si tratta dell’écran d’épingles, pannello bianco trafitto da migliaia di spilli retrattili che, grazie alle ombre proiettate dagli spilli stessi, consentiva di creare immagini attraverso tutte le gradazioni del grigio. Le opere di Alexeieff, popolate da immagini di straordinaria bellezza dinamica, correlate le une alle altre solo da pulsioni subconscie, si situano nell’atmosfera surrealista per il loro potere evocativo, per la loro capacità di dar vita ad un mondo “altro”, al confine tra sogno e veglia, che traspone sullo schermo i moti interiori del suo creatore, ma che nel contempo anela ad un passato non più attingibile, ad una realtà ormai cancellata dai condizionamenti borghesi. 7 Bendazzi, G., Introduzione, in Cartoons-Cento anni di cinema d’animazione, Marsilio editori, Venezia 1992, p. IX.

Anteprima della Tesi di Roberta Carrera

Anteprima della tesi: Il surrealismo e la visione: René Magritte e Alexandre Alexeieff, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberta Carrera Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

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