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La televisione del futuro: digitalizzazione e interattività

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Ulisse Vitali La televisione del futuro: digitalizzazione e interattività 13 antenna parabolica e di un ricevitore digitale (noto anche come decodificatore o decoder) in grado di trasformare il segnale in forma analogica, rendendolo fruibile attraverso il televisore, e (previo inserimento dell’apposita smart card) di decodificare il segnale criptato dei canali a pagamento. Inoltre il decoder può essere collegato ad un modem come canale di ritorno per i servizi interattivi e ad un impianto hi-fi per ottenere una elevata qualità dell’audio. La prima trasmissione televisiva digitale via satellite è stata lanciata negli Stati Uniti nel 1994 con l’intento di raggiungere le aree discoste, dove far arrivare la TV via cavo era economicamente svantaggioso. In Europa bisognerà aspettare fino al 1996 quando la francese Canal+ lancia il primo bouquet digitale via satellite (CanalSatellite). Seguiranno a ruota l’italiana Tele+ e l’inglese BskyB del magnate australiano Rupert Murdoch. Attualmente a livello europeo la quasi totalità delle piattaforme digitali satellitari operano soprattutto sotto forma di pay tv, e i satelliti più noti sono quelli di Astra e gli HotBird di EutelSat, che trasmettono centinaia di canali televisivi e radiofonici. 2.1.3.2 Il cavo Accanto alla trasmissione digitale via satellite si sta facendo largo un’altra forma per inviare i segnali digitali: il cavo. Nato per far giungere il segnale televisivo in località non coperte dalle trasmissioni via etere, il cavo si presta particolarmente bene anche alla trasmissione della TV digitale, potendo trasportare un numero di canali estremamente elevato. Il sistema di distribuzione via cavo è alimentato da una combinazione di segnali provenienti da diverse sorgenti quali il satellite, emittenti locali e altri, i quali vengono poi assemblati e ridistribuiti dalla stazione di testa della rete via cavo. Per l’utente finale la ricezione è molto simile a quella via satellite, per cui grazie ad un decoder è possibile ricevere i canali digitali attraverso l’apparecchio televisivo di casa. Lo svantaggio delle reti via cavo risiede nei costi: questo sistema richiede infatti enormi investimenti per la sua realizzazione, per gli allacciamenti dei singoli utenti e per la manutenzione delle strutture. Ciononostante il cavo probabilmente resterà al centro delle future tecnologie: esso infatti è un ottimo mezzo di trasmissione per i dati digitali, soprattutto per quanto riguarda la fibra ottica. Essa consiste in un cavo composto da molti sottilissimi fili di vetro in grado di veicolare molte più informazioni (la larghezza di banda è praticamente illimitata) grazie alla trasformazione dei segnali digitali in impulsi luminosi anziché elettrici come avviene nel cavo coassiale. La fibra ottica inoltre possiede il vantaggio di non subire interferenze elettromagnetiche e di tollerare molto bene le cattive condizioni meteorologiche ed atmosferiche. Grazie alle sue caratteristiche essa garantisce quindi un’alta velocità di

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Tesi estera

Autore: Ulisse Vitali Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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