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Ernesto de Martino e l'esorcismo culturale: dal simbolo mitico-rituale all'umanesimo integrale

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9 sfruttamento), o all'atrocità delle guerre moderne, o al crudo dispotismo degli stati dittatoriali capitalistici o socialistici che siano. 17 La precarietà dei beni vitali elementari, l’insicurezza delle prospettive concernenti il futuro, la pressione di forze naturali e sociali non dominabili, impegnano duramente la presenza che si ritrova priva di comportamenti realistici efficaci per fronteggiare la potenza del negativo. La protezione mitico-rituale del mondano operare è necessaria quando la tradizione realistica appartenente alla cultura è limitata: attraverso la mediazione del “divino” ci si riappropria dell’umano. Soprattutto nelle civiltà primitive, in cui è insufficiente il dominio tecnico della natura, è indispensabile il ricorso ad istituti atti a proteggere la presenza dal rischio di non esserci al mondo. Questa esigenza costituisce l’origine della vita religiosa come ordine mitico-rituale. Fra il momento materiale economico e il momento dell’elaborazione religiosa esiste una stretta relazione. La cultura – in questo caso la religione – nasce da esigenze della vita pratica immediata che, quindi, idealmente precedono il momento culturale. Una volta nata l’elaborazione magico-religiosa, conseguente a bisogni vitali riguardanti la “sfera del corpo e delle sue funzioni organiche, dei suoi bisogni e dei suoi istinti”, 18 questa si sviluppa in modo autonomo, secondo una propria logica, indipendente dal momento economico-sociale. Al di là della diversa evoluzione dei gruppi umani nello spazio e nel tempo, sembrano ripetersi forme simboliche simili nelle varie culture, 19 nella vita onirica e negli stati psicopatologici degli occidentali. Tale fenomeno, però, non va spiegato ricorrendo a presunte immagini astoriche e archetipiche affioranti, ma ad esperienze culturali simili. La analogia dei regimi esistenziali, dei momenti critici dell'esistenza e delle esigenze di difesa e di reintegrazione culturali possono produrre sistemi protettivi analoghi, indipendentemente da qualsiasi iter di diffusione da un unico centro. Caccia e raccolta, pastorizia nomade, agricoltura primitiva e agricoltura cerealicola, disciplina dei rapporti sessuali e forma della famiglia, dispersione tribale e accentramento urbano e statale, comportano così importanti analogie di regimi esistenziali, di esperienze critiche e di esigenze di difesa, da far comprendere il protrarsi di analoghi simboli mitico-rituali di difesa e di reintegrazione, più o meno indipendentemente da trasmissioni culturali. D'altra parte il ritorno di certi simboli mitici nella vita onirica o negli stati psichici morbosi di singoli individui appartenenti alla civiltà occidentale, significa semplicemente che, nella carenza della vita psichica culturalmente integrata, possono riattivarsi tecniche espressive 17 E. De Martino, Morte e pianto rituale nel mondo antico, cit., pp. 36-37. 18 E. De Martino, Fenomenologia religiosa e storicismo assoluto, cit., p. 19. 19 Ciò avviene anche senza un reciproco contatto e una trasmissione culturale diretta o indiretta.

Anteprima della Tesi di Christian Giacobbo

Anteprima della tesi: Ernesto de Martino e l'esorcismo culturale: dal simbolo mitico-rituale all'umanesimo integrale, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Christian Giacobbo Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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