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Acqua. Tutela e gestione nel diritto comunitario e nel diritto interno.

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10 comunitarie in materia 39 e, nella parte B a misure supplementari 40 che gli Stati membri possono decidere di adottare all’interno di ciascun distretto idrografico nell’ambito del programma di misure istitutivo dell’art. 11, paragrafo 4 41 . L’allegato VII introduce gli elementi che devono essere contenuti nei piani di gestione dei bacini idrografici (descrizione generale delle caratteristiche del distretto idrografico, sintesi delle pressioni e degli impatti significativi esercitati dalle attività umane, specificazione e rappresentazione cartografica delle aree protette, etc.) e nel primo e successivi aggiornamenti del piano (sintesi di eventuali modifiche o aggiornamenti alla versione precedente del piano, valutazione dei progressi registrati per il raggiungimento degli obiettivi ambientali, ecc.). L’allegato IX detta i valori limite di emissione e gli standards di qualità ambientale rinviando alle specifiche direttive di settore 42 . Infine, oltre all’allegato XI che, come già accennato, tratta delle mappe delle ecoregioni, divise in ecoregioni relative ad acque di transizione ed acque costiere ed ecoregioni relative a fiumi e laghi, 39 In particolare si considerano le misure richieste ai sensi della direttiva CEE 76/160 sulle acque di balneazione, della direttiva 79/409 sugli uccelli selvatici (GU L. 103 del 25/4/1979, pag 1), della direttiva 80/778 sulle acque destinate al consumo umano,modificata dalla direttiva 98/83, della direttiva 96/82 sugli incidenti rilevanti (Seveso, GU L.10 del 14/1/199, pag 13), della direttiva 85/337 sulla valutazione dell’impatto ambientale (GU L. 175 del 5/7/1985, modificata dalla direttiva 97/11 GU L. 73 del 14/3/1997, pag 5), della direttiva 86/278sulla protezione dell’ambiente nell’utilizzazione dei fanghi di depurazione (GU L. 181 dell’8/7/1986, pag 6), della direttiva 91/271 sul trattamento delle acque reflue urbane, della direttiva 91/414 sui prodotti fitosanitari, della direttiva 91/676 sui nitrati (GU L. 206 del 22/7/1992 pag 7), della direttiva 92/43 sugli habitat e della direttiva 96/61 sulla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento. 40 L’elenco non tassativo proposto nell’allegato fa riferimento, tra le altre, alle seguenti misure: provvedimenti legislativi o amministrativi,strumenti economici o fiscali, accordi negoziati in materia ambientale,ricostituzione e ripristino delle zone umide, misure di gestione della domanda e misure tese a favorire l’efficienza e il riutilizzo, progetti di costruzione e di ripristino e progetti di ricerca, sviluppo e dimostrazione. 41 Nel quale si specifica che:” Per "misure supplementari" si intendono i provvedimenti studiati e messi in atto a complemento delle misure di base, con l'intento di realizzare gli obiettivi fissati a norma dell'articolo 4. L'allegato VI, parte B, presenta un elenco non limitativo di tali misure supplementari. Gli Stati membri possono altresì adottare ulteriori misure supplementari per garantire una protezione aggiuntiva ai corpi idrici contemplati nella presente direttiva ovvero un loro miglioramento, fra l'altro nell'attuazione di pertinenti accordi internazionali di cui all'articolo 1”. 42 In particolare la direttiva CEE 82/176 sugli scarichi di mercurio e la direttiva 83/513 sugli scarichi di cadmio
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Acqua. Tutela e gestione nel diritto comunitario e nel diritto interno.

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Tinari
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Giampiero Di Plinio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 195

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