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La comunicazione in Rete nelle emergenze: il caso del disastro dello shuttle Columbia

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12 Da un punto di vista sociale un evento diventa un disastro in base alla sua distanza fisica, emotiva e culturale, al prestigio delle persone coinvolte, alla loro posizione sociale, ai loro possibili contributi agli affari della comunità, nonché al senso di sorpresa e di shock. In altre parole, un disastro è sempre il frutto dell’interazione tra un fatto e un determinato contesto sociale e culturale. Anche la definizione data da Lombardi rende bene questa specificità del termine disastro, definendolo un “evento che, colpendo un sistema sociale, a livello comunitario e societario, produce un danno osservabile attraverso l’interruzione del processo di sviluppo del sistema colpito, provoca l’emergere di comportamenti specifici e non normali, cioè extra-routinari; si configura come un costo per il sistema biologico, in termini di morti e feriti, e per il sistema economico e produttivo, in termini di interruzione dei processi e riorganizzazione delle risorse.” 17 2.1 Il disastro del Columbia e l’ambiguità del progresso “It doesn’t make sense to us that a piece of debris could be the root cause of the loss of Columbia and its crew. There’s got to be onother reason.” Ron Dittemore 18 Il primo Febbraio 2003, lo Shuttle Columbia stava rientrando a Terra da una missione durata sedici giorni, quando, all’impatto con l’atmosfera terrestre, è esploso sopra il Texas, con sette astronauti a bordo. Si è trattato del primo incidente in fase di rientro mai avvenuto in 42 anni di voli spaziali, ma non il primo disastro che ha visto protagonista questo rivoluzionario mezzo di trasporto aerospaziale. 17 Marco Lombardi, “Rischio ambientale e comunicazione”, Milano, Franco Angeli, 1997. 18 Direttore responsabile dei voli Shuttle, in una dichiarazione rilasciata alla BBC il 02/02/03. Traduzione mia: “Non ha senso per noi che un detrito possa essere la causa alla base della perdita del Columbia e del suo equipaggio. Deve esserci un’altra ragione”.
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Informazioni tesi

  Autore: Federica Belli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Marco Lazzari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 129

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