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Il concorso esterno nei reati associativi

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13 ad esempio dalla semplice presenza sul luogo 23 , si è potuto affermare anche grazie all’inefficienza del modello tratteggiato dall’art. 110 c. p., che va criticato sia perché non provvede ad una descrizione delle condotte punibili, sia perché rinuncia a limitare la discrezionalità del giudice nel momento della commisurazione della pena 24 . Tale articolo non chiarisce neppure se un tale nesso sia necessario. I principali argomenti di coloro che sostengono la necessità di abbandonare il riferimento ad una necessaria efficienza causale del contributo concorsuale si incentrano, da un lato, sull’impossibilità di utilizzare il modello della conditio sine qua non, e, dall’altro, sull’impossibilità di determinare univocamente ed in modo soddisfacente il secondo termine della relazione causale nel concorso di persone. Sotto il primo profilo, si fa leva sull’esistenza di contributi concorsuali della cui punibilità nessuno dubita e che, tuttavia, non possono dirsi necessari in senso condizionalistico: ci si riferisce cioè a contributi effettivamente impiegati ma che avrebbero potuto sostituirsi con strumenti effettivamente o ipoteticamente disponibili al momento della realizzazione della fattispecie incriminatrice di parte speciale 25 . 23 Vedi Cass., Sez. I, 20 dicembre 1961, in Giust. Pen.,1968, II, c.961 “[…] anche la sola presenza sul posto e nel tempo della commissione del delitto è valida ad integrare la partecipazione psichica, esprimendo essa una volontà criminosa del partecipe uguale a quella dell’esecutore materiale e traendo […] dalla presenza stessa uno stimolo all’azione ed una maggiore sicurezza nella propria condotta “ . Su tale argomento si veda anche la recente sentenza Cass., Sez. I, 11 ottobre 2000 n.12089, Moffa, commentata da PIVA, Presenza sul luogo del reato ed effettività del contributo concorsuale, cit. 1531 e ss. 24 DE MAGLIE, Teoria e prassi dei rapporti tra reati associativi e concorso di persone nei reati-fine, in Riv.it. dir. proc. pen. 1987. 25 V. ad es. CONTENTO, Corso di diritto penale, II, 3°ed., Roma-Bari, 1996, 456 ss.; PADOVANI, Diritto penale, 5° ed., Milano, 1999, 377; ALBEGGIANI, Imputazione dell’evento e struttura obiettiva della partecipazione criminosa, in Ind. Pen. 1977, 409 ss.; VIGNALE, Ai confini della tipicità, in Riv. It. Dir. Proc. Pen. 1983, 1364 ss.; il rilievo può considerarsi condiviso anche da chi sostiene la necessità di tener fermo il riferimento al criterio causale nel concorso di persone, cfr. FIANDACA/MUSCO, Diritto penale, parte generale, 460-461. Una diversa costellazione di casi ritenuti, da taluni, meritevoli di pena concerne i contributi non effettivamente impiegati, ma idonei esclusivamente ex ante, in relazione ai quali si invoca l’adozione di criteri prognostici.

Anteprima della Tesi di Giulia Masi

Anteprima della tesi: Il concorso esterno nei reati associativi, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giulia Masi Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

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